La Madonna lignea del XII secolo torna nella chiesa di Castelli

2 Settembre 2023

CASTELLI. È la notizia che i castellani aspettavano da anni. La Madonna torna a Castelli, nella chiesa di San Giovanni Battista. Lo ha annunciato Federica Zalabra durante la conferenza stampa sulla...

CASTELLI. È la notizia che i castellani aspettavano da anni. La Madonna torna a Castelli, nella chiesa di San Giovanni Battista. Lo ha annunciato Federica Zalabra durante la conferenza stampa sulla riesposizione del polittico di Jacobello. La pregevole statua lignea della Madonna in trono col Bambino, opera del XII secolo di un maestro abruzzese, si trova dal 2016 a L’Aquila, esposta nelle sale del Munda Museo nazionale d’Abruzzo, dove si è fermata dopo il restauro e un giro di mostre in varie città italiane senza essere restituita a Castelli. Zalabra, da fine 2021 direttore delegato del Munda, ha affrontato il problema del ritorno della statua nella chiesa madre del paese teramano: «L’opera non è nostra, deve tornare a Castelli», ha detto al Centro la storica dell’arte. Lo ha ribadito l’architetto Cristina Collettini, precisando che i tecnici della Soprintendenza stanno seguendo gli ultimi adeguamenti della chiesa necessari a garantire condizioni ottimali alla Madonna col Bambino: «Al Munda la statua lignea si trova in un microclima ideale, con temperatura e umidità costanti. È necessario ricreare le stesse condizioni nella chiesa castellana». Non ci sarà un sistema d’allarme, dice Collettini, poiché l’opera sarà protetta da una teca. La ricollocazione dovrebbe avvenire a ottobre. La funzionaria della Soprintendenza ha pure confermato la rimozione dalla chiesa della Via Crucis di Nino Di Simone («La collocazione non è mai stata autorizzata»). Un peccato non si sia trovata una soluzione di buon senso al vizio di forma, facendo restare in San Giovanni la monumentale opera ceramica del maestro castellano, uno dei fautori del ritorno della Madonna a Castelli insieme al parroco Franco D’Angelo e al sindaco Rinaldo Seca.
Più volte, dalle colonne dal Centro, la comunità ha reclamato la restituzione della Madonna, richiesta ufficialmente anche da due vescovi, Michele Seccia e poi Lorenzo Leuzzi. A fine 2009 l’allora soprintendente Lucia Arbace chiese a monsignor Seccia il prestito della statua per esporla in diverse mostre. Grazie a lei la preziosa scultura medioevale entrò nel programma di restauro “Restituzioni” di Intesa San Paolo. Ma dopo il restauro, eseguito nel 2015 a Celano, l’anno dopo la statua fu collocata al Munda. E non era più tornata a Castelli nonostante la riapertura al culto, nel novembre 2017, della chiesa madre nel frattempo restaurata.(a.fu)
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