«La maggioranza c’è. Il ribaltone? Può sempre succedere...»
TERAMO. «La maggioranza in consiglio c'è ed è rappresentata in giunta secondo le indicazioni emerse dalle consultazioni con i gruppi». Il sindaco Maurizio Brucchi replica così a Pd e "Teramo cambia"...
TERAMO. «La maggioranza in consiglio c'è ed è rappresentata in giunta secondo le indicazioni emerse dalle consultazioni con i gruppi». Il sindaco Maurizio Brucchi replica così a Pd e "Teramo cambia" secondo cui, dopo la verifica chiusa senza rimpasto delle deleghe, i nove assessori in carica possono contare sul sostegno di solo quattordici dei venti consiglieri eletti nelle file del centrodestra. «Il calcolo è diverso», osserva Brucchi, «ma pensiamo a lavorare: abbiamo tanti cantieri aperti». Brucchi contrattacca e invita il Pd a guardare in casa propria. «Eserciti il ruolo di opposizione», afferma, «che finora ha fatto male». Sull'ipotesi di un ritorno anticipato alle urne, però, il sindaco è meno perentorio. «Questo è nell'ordine delle cose, può sempre succedere a tutti i livelli elettivi», osserva, «ma i cittadini ci hanno dato un mandato chiaro per amministrare la città». Il ribaltone, insomma, non si può escludere a priori. «Tutto può accadere», ripete Brucchi, «e ognuno si assume le proprie responsabilità». Il sindaco rispedisce al mittente anche l'accusa secondo cui la verifica politica-amministrativa, con l'annuncio di una rivisitazione della giunta poi sfumata nel nulla, è servita solo a salvare il posto al presidente del consiglio Milton Di Sabatino, che a dicembre ha dovuto affrontare la mozione di sfiducia firmata dall'opposizione e da Fdi-An. «Questo non è vero», tiene a puntualizzare il primo cittadino, «perché la presidenza è un incarico attribuito dal consiglio con voto segreto». La verifica, insomma, era prevista e sarà ripetuta a fine 2016, in coincidenza con la scadenza di metà mandato. (g.d.m.)

