La mamma di GioGiò: «Fate vivere la bellezza»

Daniela Di Maggio, madre del giovane ucciso durante una lite, parla agli studenti: «Scegliete il rispetto dell’altro». Un’aula del liceo Milli dedicata a Giovambattista
TERAMO . «Mio figlio non era sui social, non aveva like e visualizzazioni, ma è diventato il ragazzo più famoso d’Italia per il suo animo gentile». Parole toccanti e cariche di emozione quelle pronunciate davanti agli studenti teramani da Daniela Di Maggio, la mamma di Giovanbattista Cutolo, detto GioGiò, musicista 24enne ucciso a Napoli la scorsa estate da un minorenne per una banale lite dovuta a uno scooter parcheggiato male. La mamma di GioGiò Cutolo è stata in città ieri mattina per raccontare la storia di suo figlio e prendere parte a tre appuntamenti del progetto “Abruzzo contro il bullismo”, promosso dall'associazione “Società civile” , insieme all'imprenditore napoletano Luigi Leonardi, testimone di giustizia, e don Maurizio Patriciello, prete anti-camorra e parroco di Caivano.
GLI OMAGGI
Uno dei tre appuntamenti si è svolto nell’aula magna del convitto Delfico alla presenza, tra gli altri, del questore Carmine Soriente e del prefetto Fabrizio Stelo. Tra applausi e commozione il coro del liceo musicale, diretto dal maestro Livio Libbi, ha dedicato a GioGiò i “Michelle”, dei Beatles e “Signore delle cime”, del compositore Giuseppe De Marzi. Le studentesse Aurora e Alessia, del liceo coreutico, si sono invece esibite in un ballo. Nel parlare ai giovani Daniela Di Maggio, che un mese fa è stata ospite sul palco di Sanremo per leggere una lettera scritta per il figlio, ha sottolineato: «GioGiò era talmente bello da brillare al buio. Il mio GioGiò vive, grazie al suo esempio di gentilezza e amicizia. Fate vivere la bellezza, ragazzi. Solo così saremo più forti del male. Non siate indifferenti, siate come mio figlio. Sappiate essere dalla parte giusta, scegliete il rispetto dell’altro». Poi hanno preso la parola don Patriciello – «tra un bullo, un camorrista e un mafioso non c'è nessuna differenza", ha detto – e l’imprenditore Leonardi. Quest'ultimo ha raccontato agli studenti la sua battaglia contro la camorra e la scelta di denunciare i suoi estorsori.
Gli omaggi per GioGiò Cutolo sono proseguiti al liceo Milli, dove gli è stata intitolata la nuova aula multimediale dell’istituto. È stato un altro momento particolarmente sentito, con gli studenti in lacrime e stretti attorno a mamma Daniela e don Patriciello. Il liceo Milli, inoltre, ha dedicato al 24enne musicista un video con le sue foto sulle note della canzone “Napul’è” di Pino Daniele.
LA MAGLIETTA
L'intensa mattinata si è aperta alla biblioteca Delfico con la consegna della maglietta di Ambassador contro il bullismo all’assessore regionale alle politiche sociali Pietro Quaresimale. Sono state inoltre consegnate due targhe al giovanissimo rapper con sindrome di down Vincenzo dei MusicAbili e all'informatico teramano Giammaria De Paulis per l'impegno in centinaia di incontri nelle scuole sui temi del bullismo e del cyberbullismo.
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