La mamma si è battuta con altri genitori per ottenere la legge sull’omicidio stradale

La sentenza di primo grado del procedimento civile passata in giudicato ha riconosciuto la responsabilità esclusiva dell’automobilista che quella sera di 13 anni fece inversione sulla strada...
La sentenza di primo grado del procedimento civile passata in giudicato ha riconosciuto la responsabilità esclusiva dell’automobilista che quella sera di 13 anni fece inversione sulla strada investendo lo scooter su cui si trovava il ventenne Luigi Edoardo Capriotti. Il fascicolo penale, all’epoca dell’incidente non c’era l’omicidio stradale ma l’omicidio colposo, è stato archiviato. La mamma di Luigi, Pasqua Gina D’Ambrosio (nella foto), in questi anni è stata in prima fila insieme a tanti altri genitori nelle tante manifestazioni organizzate per chiedere l’introduzione del reato di omicidio stradale . La legge sull’omicidio stradale è stata approvata nel 2016 dopo una lunga battaglia portata avanti, anche con manifestazioni e raccolte di firme , dalle tante associazioni dei familiari delle vittime della strada.

