La Marastoni: «Con 15mila euro il carnevale ve lo facciamo noi»

Alba, arriva la proposta al ribasso della società modenese che ha già organizzato l’evento in passato ma l’associazione Albamici non sembra intenzionata a mollare e cerca sponsor per coprire i costi
ALBA ADRIATICA. Dal dibattito sui costi ad una vera e propria asta al ribasso per l’organizzazione del Carnevale estivo di Alba Adriatica, la strada sembra molto breve. Lo stanno sperimentando sulla propria pelle, in questi giorni, i volontari dell’associazione Albamici, da anni alla guida dell’evento principale dell’estate albense, ma ora messi all’angolo dalle conseguenze dell’appello da loro lanciato alla ricerca di nuovi fondi privati.
Dopo le polemiche e la posizione espressa dal sindaco Tonia Piccioni, che si dice pronta a cercare qualcun altro pur di non far chiudere i battenti all’evento, arriva infatti ora la proposta choc della Claudio Marastoni Communication: «Siamo a disposizione per rilanciare il Carnevale con dei professionisti e per dimezzare i costi per il Comune: l’evento si può organizzare con 15mila euro». La società reggiana che organizza eventi e spettacoli in realtà ha già organizzato il carnevale estivo albense nelle edizioni 2005 e 2006, quando alla guida dell’assessorato al turismo c’era Giorgio Morganti. Proprio Morganti, nei giorni scorsi, ha lanciato l’assist ai vecchi collaboratori, polemizzando aspramente con Albamici per gli enormi costi dell’evento, calcolati intorno ai 50mila euro, meno della metà coperti dal contributo comunale. «Siamo pronti, sin da subito», propone la Marastoni communication, «a garantire, oltre al dimezzamento del costo per l’ente, anche una sensibile riorganizzazione dell’evento sotto il profilo della qualità, della visibilità e dell’esecuzione tecnica, senza voler nulla togliere al lodevole lavoro svolto dall’associazione, che rimane però pur sempre un’associazione locale, composta da volontari non professionisti. Tale riorganizzazione si rende evidentemente necessaria soprattutto per l’indispensabile rilancio che l’evento stesso merita sulla vetrina della promozione turistica nazionale, anche attraverso la capacità di stringere collaborazioni con emittenti nazionali e garantire passaggi televisivi sulle reti Mediaset e su altre importanti emittenti e gruppi editoriali. Nei prossimi giorni renderemo noti i dettagli, i programmi e la descrizione dell’evento che in passato la nostra società ha contribuito a far crescere in maniera decisiva e che oggi intendiamo voler riportare all’importanza che merita nel panorama nazionale coniugando una determinata politica di valorizzazione con l’opportuno e necessario taglio dei costi». Il presidente di Albamici Tonino Ferri si limita a dire di non volere entrare in polemica, ma sembra che l’associazione voglia andare avanti e tenersi il Carnevale: nei prossimi giorni, infatti, si terrà un incontro con gli operatori turistici che potrebbero co-finanziare l’evento.
Luca Tomassoni
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