La mareggiata invade la Bambinopoli

31 Ottobre 2018

Alba, riesplode il problema dell’erosione. Il fango ricopre la nuova pista ciclabile, Di Matteo accusa: «Soldi sprecati»

ALBA ADRIATICA. La Bambinopoli comunale di Alba Adriatica continua a sprofondare, mentre il mare ha raggiunto gli stabilimenti balneari. Durante l’ondata di maltempo dei giorni scorsi, il mare è entrato nel parco pubblico della costa nord sia da sopra che da sotto il terreno, scavando profonde e pericolose buche. La mareggiata, infatti, si è fatta beffe della protezione di massi posta sotto la recinzione del parco. Ad essere interdetti, al momento, sono solo alcuni angoli più esposti alle mareggiate, ma il segnale è grave e viene comunque limitata la fruibilità degli spazi da parte dei bambini. Allo stesso modo, il mare ha anche vanificato del tutto l’opera di ripascimento eseguita nella primavera scorsa sulla spiaggia immediata a sud del parco. La messa in sicurezza dell’intera zona, così, è tornata all’improvviso tematica da affrontare con estrema urgenza. A riprova della delicatezza della situazione, solo pochi giorni fa sul posto erano intervenuti i tecnici della Regione insieme all’assessore regionale Dino Pepe, annunciando opere di protezione in vista delle mareggiate invernali per la Bambinopoli e un nuovo ripascimento per il 2019, oltre ad un più corposo “piano coste” ancora nella fase di studio.
Altra situazione difficile è quella della pista ciclabile di collegamento tra Alba Adriatica e Corropoli, in costruzione lungo il corso del torrente Vibrata. Rispetto alle prime segnalazioni è infatti peggiorata la frana nel cantiere all’altezza del ponte di via del Vecchio Forte: è venuta giù altra terra ma ad essere pericolante è un’area più vasta del percorso in costruzione. Non solo: in altri punti, la terra ha invaso la pista ciclabile dai terreni vicini. Sulle condizioni mostrate dalla pista ciclabile nella prima vera ondata di maltempo vissuta dall’inizio dei lavori è intervenuto di nuovo Domenico Di Matteo in qualità di presidente del movimento Val Vibrata-Monti della Laga, polemizzando: «Si tratta di danni annunciati. Da tempo, infatti, lamentiamo che quest’opera sia stata progettata in fretta, sottovalutando il passaggio del percorso tra i campi coltivati e le criticità di una zona che vive il problema dei continui cedimenti degli argini del torrente. Per finirla e collegare tutti i tratti realizzati, ora serviranno altre varianti progettuali e altri interventi di sistemazione. Così l’opportunità di un investimento da un milione e 300mila euro si è trasformata in un problema per la comunità, oltre che per i tanti proprietari dei terreni interessati. La responsabilità politica è tutta dell’ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso e del suo assessore Dino Pepe».
©RIPRODUZIONE RISERVATA