La marineria di Giulianova tornerà in mare a scaglioni
GIULIANOVA. La marineria giuliese è pronta per il ritorno in mare a partire dalla notte tra domenica e lunedì. È questo l’orientamento condiviso dalle marinerie del Medio Adriatico, in seguito a...
GIULIANOVA. La marineria giuliese è pronta per il ritorno in mare a partire dalla notte tra domenica e lunedì. È questo l’orientamento condiviso dalle marinerie del Medio Adriatico, in seguito a diversi incontri che si sono susseguiti negli ultimi giorni, l’ultimo ieri pomeriggio a Civitanova Marche, per fare il punto della situazione sullo sciopero. I pescatori giuliesi sono ormai fermi agli ormeggi da quasi tre settimane consecutive per protesta contro il caro gasolio, mentre i colleghi marchigiani sono tornati in mare dalla notte di lunedì. Gli armatori abruzzesi sono intenzionati a ripartire con un’attività di pesca a scaglioni: un gruppo di barche tornerà in mare lunedì notte, mentre un altro nucleo riprenderà il lavoro nella notte tra lunedì e martedì. Si tratta di una modalità di rientro a turnazione, nell’ottica di garantire comunque una sufficiente scorta di pescato in accordo con il mercato ittico, ma anche per fronteggiare la fuga degli acquirenti, ovvero dei grossisti e dei ristoratori della costa teramana, che nell’ultimo periodo si stanno rivolgendo altrove per rifornirsi. Visto che la quantità di pescato non sarà la solita, il prezzo del pesce che sarà messo all’asta a Giulianova potrebbe subire degli aumenti.
Intanto continua il pressing della categoria sui politici. «Mercoledì c’è stata una riunione in Regione fra rappresentanti della marineria e vertici regionali», riferisce l’armatore Giovanni Massi, «ci hanno promesso che nei prossimi mesi saranno stanziati dei fondi per aiutare il settore ittico in grave difficoltà: ci auguriamo che alle parole seguano fatti concreti».
Stefania Gervasini
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