«La materna resta incompiuta perché il Comune non paga»

8 Settembre 2020

TERAMO. «Il Comune non ha pagato un centesimo delle vecchie fatture che si era impegnato a pagare e noi ci siamo dovuti fermare con i lavori». Dopo la conferma che la nuova scuola materna antisismica...

TERAMO. «Il Comune non ha pagato un centesimo delle vecchie fatture che si era impegnato a pagare e noi ci siamo dovuti fermare con i lavori». Dopo la conferma che la nuova scuola materna antisismica di Colleatterratto basso non aprirà nemmeno per l'avvio di questo nuovo anno scolastico, non essendo stati terminati i lavori, sulla questione è intervenuto Ennio Abbatescianni, ex amministratore della società Linea Informatica, ditta appaltatrice dell'opera. Abbatescianni, che da un anno ha lasciato la carica ma che riveste ancora il ruolo di responsabile tecnico ed è dipendente della ditta, ha voluto precisare i motivi dello stop relativo agli ultimi lavori, quelli relativi all'antincendio e ai percorsi di accesso, difendendo l'operato della società. «Nel corso di questi anni ci sono state diverse situazioni fortemente penalizzanti per la società e che hanno creato problemi», dichiara Abbatescianni, «poi a giugno, nel corso di un incontro al quale hanno preso parte i legali sia della ditta che del Comune, oltre al sindaco all'assessore competente e ai dirigenti dell'ente, si è deciso che ognuna delle due parti avrebbe fatto valere le proprie rivendicazioni nelle sedi opportune ma che in ogni caso, per tutelare la città, il Comune avrebbe pagato le vecchie fatture e noi avremmo terminato i lavori per poter arrivare all'apertura della scuola».
Dopo quell'incontro, secondo quanto dichiarato da Abbatescianni, la ditta ha dunque ripreso a lavorare, richiamando le maestranze che erano sospese e anticipando anche delle spese, ma il Comune non avrebbe proceduto a pagare le fatture pregresse. «Il Comune non ha pagato un centesimo delle vecchie fatture che rientravano nell'accordo», ha detto il responsabile tecnico di Linea Informatica, «da quello che so a un certo punto il direttore dei lavori ha detto che l'accordo non era valido perché non era sottoscritto ma a giugno avevamo verbalizzato tutto. La scuola in ogni caso è finita, mancano solo gli ultimi lavori. Avevamo anche previsto a un certo punto con il direttore dei lavori una riconsegna parziale che poi non hanno più voluto. Credo che il problema nasca non tanto dalla scuola ma dall'atteggiamento singolare dei funzionari».(a.m.)
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