La Mille Miglia emoziona la città

In tanti lungo le strade e in piazza per ammirare le auto piene di fascino e di storia. Brucchi: «È andata alla grande»
TERAMO. La festa delle Mille Miglia regala emozioni da milioni di euro agli appassionati di auto d'epoca e ai fans dei divi dello spettacolo alla guida. Sulle strade del centro fanno passerella esemplari rari e costosissimi di OM, Bugatti, Lancia, Ferrari, Bentley e Maserati che lasciano a bocca aperta il pubblico. L'entusiasmo e gli applausi raggiungono l'apice, però, al passaggio dei personaggi famosi. Il punto di contatto più diretto tra i concorrenti e gli spettatori è in piazza Martiri, dove le auto sostano per qualche secondo al posto del “controllo timbro”, Tra i più osannati, soprattutto dal pubblico femminile, c'è il modello britannico David Gandy, protagonista di noti spot televisivi per Dolce&Gabbana. Lo aspetta da ore una ragazza che approfitta della brevissima fermata per saltare le transenne, infilarsi tra i fotografi e scattarsi un selfie con il suo beniamino al volante di una Jaguar XX 120 Ots Roadster del ’53. Va peggio agli uomini più attratti dall'avvenenza femminile che dal fascino delle auto d'epoca. Kasia Smutniak, modella e attrice polacca, sfila in piazza a bordo di una Lancia Ardea del ’39, una delle non molte macchine coperte in gara, per cui la sua bellezza si può solo intuire attraverso il finestrino.
Il volto più noto, comunque, è quello del giudice di Masterchef Joe Bastianich. Affronta la Mille Miglia come navigatore di una Harley 2400 Silverstone del ’50 e sfoggia uno stile impeccabile con t-shirt bianca e coppola a piccoli quadrati rossi. Gli spettatori che affollano la piazza sul lato del posto di controllo lo chiamano a gran voce, lui risponde salutando con un gesto della mano e dice che a una corsa del genere abbinerebbe un piatto di carne. Ammirazione suscitano campioni dell'automobilismo come Derek Bell, a bordo di una Jaguar C-Type del ’53, ex pilota Ferrari e vincitore in cinque edizione della 24 ore di Le Mans, e Giuliano Cané, che guida una Bugatti T 37 Grand Prix, trionfatore per dieci volte alla Mille Miglia. Ha corso in Formula 1 anche Karl Wendlinger che è al volante di una Sl 300 coupé W 198 uscita direttamente dal museo Mercedes. Wolfgang e Ferdinand Porsche, nipoti del fondatore della nota casa automobilistica, partecipano a bordo di una 356 1500 Speedster del '55 che ovviamente porta il loro cognome. Raccoglie convinti applausi d'incoraggiamento Silvia Oberti quando lo speaker annuncia che affronta la corsa da sola guidando una Siata 300 Bc del ’51. Teramo è protagonista non solo sugli spalti ma anche in strada con la Giaur 750 S, fabbricata nel 1950 da Berardo Taraschi nella sua officina di viale Crispi e affidata al pilota ascolano Giuseppe De Angelis. Lo stesso modello, ma del '54, è guidato dal sindaco Maurizio Brucchi che, insieme il figlio Filippo, precede di mezz’ora l'arrivo della corsa percorrendo il tracciato urbano. «Va alla grande», osserva appena sceso dalla Giaur 750, «cè tanta gente lungo le strade, soprattutto nella zona di via Pannella e questo vuol dire che abbiamo azzeccato la scelta di allungare il percorso». Non si cimentano nella guida ma ammirano le auto d'epoca i nipoti di Gabriele D'Annunzio e Tazio Nuvolari, tra gli ospiti d’onore. Il segretario dell’organizzazione della Mille Miglia Giuseppe Cherubini, molto soddisfatto dall'accoglienza, regala una targa a Brucchi. Sorride, nonostante i disguidi logisti che ha dovuto superare, il presidente del comitato organizzatore teramano Tazio Taraschi: «Tutto questo pubblico regala una grande gioia».
Gennaro Della Monica
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