La minoranza: «Clientelare la nomina degli scrutatori»

20 Gennaio 2019

SIlvi, Rocchio e Partipilo polemizzano perché non è stato eseguito il sorteggio La replica del Comune: «La graduatoria è stata fatta seguendo il regolamento»

SILVI. È scontro politico a Silvi per i criteri di scelta degli scrutatori nei seggi elettorali per le regionali, il cui elenco ufficiale non è ancora stato diffuso. All’attacco va l’opposizione, con il consigliere Vito Partipilo, che in una nota scrive: «È l'ennesima occasione persa per questa maggioranza, per fare della trasparenza e dell'equità sociale una bandiera per la città di Silvi. A tre anni dall’introduzione del regolamento che prevedeva il sorteggio tra tutti gli inoccupati e disoccupati della città, ci troviamo di fronte alla pessima nomina di un lista di pochi eletti, senza chiarire i criteri soprattutto per le esclusioni, scritta a tavolino dai componenti della maggioranza e presentata in commissione senza diritto di replica. Ci viene il dubbio che si tratti di contentini elettorali a candidati delusi o a parenti degli eletti. A tale proposito abbiamo presentato interrogazioni e mozioni in merito, sperando che questa pessima e triste pagina non si ripeta alle prossime elezioni europee». Partipilo segnala inoltre che sul sito web del Comune la sezione albo scrutatori non è consultabile. A gettare benzina sul fuoco è un altro consigliere di minoranza, Giovanni Rocchio, che denuncia: «Nell’elenco degli scrutatori ci sono degli ex candidati e questo è un fatto grave, che va a ledere qualsiasi diritto e trasparenza della pubblica amministrazione. Chi amministra deve essere il più possibile imparziale nelle scelte che devono essere fatte, specie verso soggetti che hanno necessità. La passata amministrazione Comignani aveva proposto l’estrazione di tutti gli aventi diritto con problemi economici. Ora sembra essere tornati al vecchio sistema clientelare». Rocchio annuncia che appena si conosceranno i nominativi degli scrutatori «chiederemo le motivazioni addotte dall’amministrazione a scegliere quei nomi rispetto ad altri. A breve presenteremo un’interrogazione». Secondo Rocchio la maggioranza avrebbe addotto come motivazione il fatto che non c’era tempo per fare l’estrazione: «Cosa non vera», ribatte, «perché la data del 10 febbraio era nota da mesi».
Dal Comune arriva subito una risposta all’attacco della minoranza: «Il comitato elettorale, formato dai vari partiti, ha la discrezione di scegliere tra coloro che hanno i requisiti. Abbiamo fatto le graduatorie secondo quando prevede il regolamento. Noi non applichiamo il sorteggio perché non sappiamo i requisiti economici di coloro che vengono estratti».
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