La minoranza “scarica” Rampa

5 Ottobre 2023

Caso Castellalto. I consiglieri Di Stefano, Ettorre e Tini: «Noi ci dissociamo»

CASTELLALTO. «Noi consiglieri di opposizione Gianni Di Stefano, Rita Ettorre e Valentina Tini, con la massima trasparenza che ci contraddistingue, prendiamo le distanze manifestando il nostro totale dissenso rispetto alle dichiarazioni (meramente personali) rese dal consigliere Rampa».
Il riferimento dei tre consiglieri di minoranza del Comune di Castellalto è a quello che ormai è diventato il “caso Castellalto” dopo le dichiarazioni rese dal loro capogruppo Graziano Rampa nell’ultimo consiglio comunale del 27 settembre, quando lo stesso Rampa aveva parlato di un contributo per la palestra promesso al Comune dalla consigliera regionale della Lega Simona Cardinali in cambio di un aiuto per le prossime regionali, con la successiva smentita e annuncio di azioni legali da parte della stessa Cardinali. Di Stefano, Ettorre e Tini continuano così nella nota: «Siamo estranei a quanto riferito dal consigliere e ci dissociamo totalmente dalle sue affermazioni. Pur essendo d’accordo sul voto contrario alla delibera oggetto del dibattito, non ci risulta che ci siano state interlocuzioni ove sia emerso, nei modi e nei termini, quanto dichiarato dal consigliere Rampa. Riteniamo che, probabilmente, tale atteggiamento sia scaturito in un contesto di dialettica politica, verosimilmente come conseguenza dell’acceso dibattito che si era innescato sulla inopportuna decisione di indebitare ulteriormente l’ente. Pertanto, ci auguriamo che il consigliere Rampa possa chiarire al più presto la sua posizione attraverso una smentita di quanto dichiarato».
La conclusione dei tre consiglieri è polemica nei confronti della maggioranza del Comune: «Infine, per quanto riguarda la “provocazione” politica resa dal gruppo di maggioranza del Comune di Castellalto, possiamo dire a gran voce che con la stessa serenità e serietà che ci ha contraddistinto in questi due anni di opposizione, anche in questa occasione vi rispondiamo dichiarando pubblicamente le nostre posizioni a differenza vostra che spesso e volentieri vi esimete dal rispondere alle nostre interrogazioni durante i consigli comunali, e quelle poche volte che lo fate, sempre a nostro modesto parere, rispondete in modo fuorviante o non esaustivo!».(red.te)