La Modus paga gli elettricisti Scongiurato lo sciopero
TERAMO. La Modus paga i 18 elettricisti impiegati all’interno della Asl. E quindi decadono i motivi che avevano indotto la Nidil Cgil a minacciare il ricorso allo sciopero. L’azienda ha inviato...
TERAMO. La Modus paga i 18 elettricisti impiegati all’interno della Asl. E quindi decadono i motivi che avevano indotto la Nidil Cgil a minacciare il ricorso allo sciopero. L’azienda ha inviato comunicazione dell’avvenuto pagamento a presettura, Asl e al Cns (Consorzio Nazionale Servizi). In sostanza dopo che la Teknoelettronica si è tirata indietro dal subappalto era rimasto scoperto il pagamento dello stipendio di dicembre e del Tfr. La Cgil a quel punto anche ne non responsabile direttamente, aveva chiamato in causa la Modus che aveva affidato lo svolgimento del servizio alla Teknoelettronica.
«Ad oggi», scrive la Modus, «i lavoratori che lamentano le mancate corresponsioni delle spettanze non sono più alle dipendenze presso la Teknoelettronica e i pagamenti delle stesse, dovute ai lavoratori, sarebbero dovute essere già state pagate per l'appunto dalla Teknoelettronica e non di certo dalla Modus Fm spa». Ma la Modus animata «dal consueto senso di responsabilità e serietà, che ispirano quotidianamente il nostro operare, e in osservanza di quanto la Modus ha sempre garantito in tutti i tavoli istituzionali, abbiamo provveduto al pagamento di quanto dovuto ai lavoratori impegnati presso i presidi ospedalieri di Teramo, anche se non dipendenti della Modus Fm all'epoca dei fatti. Inoltre ci preme sottolineare che tutti i lavoratori impegnati attualmente nei presidi ospedalieri di Teramo -per le attività di manutenzione ex convenzione Mies e riassorbiti dalla scrivente - dai precedenti appaltatori e sub appaltatori, percepiscono oggi regolarmente le loro spettanze, così come tutti i lavoratori della Modus Fm in tutta Italia».

