La morte alla casa di riposo non c’entra coi malori intestinali

12 Marzo 2017

Lo ha escluso l’autopsia: l’anziano è deceduto per scompenso cardiaco provocato da trombosi Verso la chiusura l’inchiesta per omicidio colposo, resta aperto il caso delle intossicazioni

TERAMO. Nessuna intossicazione alimentare ma uno scompenso cardiaco provocato da una trombosi ad una coronaria. Sono le certezze dell’autopsia, disposta dalla Procura ed eseguita ieri da Antonio Tombolini, a fare chiarezza sulla morte dell’anziano ospite della casa di riposo De Benedictis deceduto qualche giorno fa in ospedale dopo aver avuto un malore nella struttura residenziale di viale Crispi.

Il novantenne si era sentito male in concomitanza con i malori avvertiti da altri ospiti della casa di riposo. Malori oggetto di una denuncia per una presunta intossicazione alimentare e sulla base della quale è stata aperta l’inchiesta della Procura. In questo contesto il pm titolare del fascicolo Stefano Giovagnoni ha deciso di disporre l’autopsia per escludere che ci fosse un nesso tra i due episodi. Come atto dovuto, in presenza di un accertamento irripetibile come l’autopsia, il pm ha iscritto nel registro degli indagati i nomi di un rappresentante della casa di riposo e di una ditta esterna: atto dovuto per consentire ai due di nominare un proprio consulente. E ieri all’esame autoptico hanno preso parte, come consulenti dei due indagati (assistiti dagli avvocati Gennaro Lettieri e Tommaso Navarra) anche i medici legali Giuseppe Sciarra e Michele Farinacci.

Se il fascicolo aperto per omicidio colposo sulla morte dell’anziano sembra destinato a chiudersi dopo i risultati dell’autopsia, resta in piedi l’inchiesta della Procura sui malori avvertiti dagli altri ospiti ed aperta dopo la denuncia arrivata prima in questura e poi sul tavolo del pm. Nei prossimi giorni dovrebbero infatti rientrare i risultati definitivi degli accertamenti effettuati e solo allora la Procura deciderà se e come procedere. Dai primi esiti delle analisi sulle feci degli anziani condotte dal Sian, il servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl, sarebbe il norovirus la causa dei malori gastrointestinali accusati nei giorni scorsi da oltre venti anziani ospiti della casa di riposo De Benedictis. I norovirus rappresentano uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica. Le infezioni causate da norovirus si manifestano soprattutto in contesti comunitari, come appunto le case di riposo. Il periodo di incubazione del virus è di 12-48 ore, mentre l'infezione dura dalle 12 alle 60 ore. I sintomi sono quelli comuni alle gastroenteriti, e cioè nausea, vomito, soprattutto nei bambini, diarrea acquosa, crampi addominali. In qualche caso si manifesta anche una leggera febbre. La malattia non ha solitamente conseguenze serie .(d.p.)

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