La nave riparte ma senza Liberati: sarà processato

MARTINSICURO. Il motopeschereccio Idra Q è stato dissequestrato e, ieri sera attorno alle 21.45 (ora italiana), ha lasciato il porto di Banjul, in Gambia, diretto a Dakar. A bordo c'è tutto l'equipag...
MARTINSICURO. Il motopeschereccio Idra Q è stato dissequestrato e, ieri sera attorno alle 21.45 (ora italiana), ha lasciato il porto di Banjul, in Gambia, diretto a Dakar. A bordo c'è tutto l'equipaggio tranne il direttore di macchina, Massimo Liberati, di San Benedetto, ancora in stato di fermo e che domani affronterà una nuova udienza, legata all’accusa di vilipendio per la reazione che ha avuto al momento dell’arresto.
Il dissequestro, spiegano dalla Italfish di Martinsicuro, società armatrice, è stato ottenuto percorrendo le “vie legali” e “alzando la voce”. Uno degli armatori, Federico Crescenzi, è da giorni in Gambia per seguire direttamente la situazione. È ripartito con la nave, assieme alle venti persone d’equipaggio che hanno potuto riprendere la navigazione, tra cui il capitano Sandro De Simone di Silvi, che ha passato due settimane in carcere, e il nostromo Vincenzino Mora, di Torano Nuovo, non coinvolto nella vicenda giudiziaria.
Notizie ufficiose dicono dell’interessamento diretto del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni (nella foto) e di una possibile partenza verso Banjul di esponenti della Farnesina che insieme all'ambasciatore italiano a Dakar, in Senegal, che cura i rapporti con il Gambia, dovrebbero incontrare il presidente della nazione africana Yahaya Jammeh o il suo vice Isatou Njie-Saidy per discutere della situazione della nave. Incontri ad alto livello, dunque, per porre fine ad una questione che si trascina, ricca di misteri, da ormai tre mesi. Potrebbero sostenere la difesa di Liberati.
Dalle poche voci che rimbalzano dall'Africa sembra che la Italfish abbia ottemperato alla sentenza dell'Alta Corte del Gambia e dunque pagato per intero sia la sanzione pecuniaria per il dissequestro dell'imbarcazione, sia la cauzione per il capitano e il motorista. Alla decisione dei giudici di liberare entrambi gli ufficiali si sarebbe però opposta la milizia di Banjul.
Sul versante politico anche i 5 Stelle hanno chiesto un maggiore impegno diplomatico per trovare uno sbocco alla vicenda. «Appare quanto mai grave e ingiustificato», il commento del deputato Andrea Colletti, «il totale abbandono da parte del Governo italiano nei confronti dei pescatori italiani. Ho depositato un’interrogazione al ministro degli Affari Esteri per sollecitarlo ad intraprendere azioni per riportare tutti i pescatori in Italia».
Sandro Di Stanislao
©RIPRODUZIONE RISERVATA

