La navetta per spostare i pazienti ora deve arrivare da Teramo

La Asl modifica il servizio di trasporto tra i due padiglioni: l’ambulanza di notte diventa a chiamata Operatori furiosi: «Attese troppo lunghe, pericolo nei casi gravi e i costi sono anche aumentati»
TERAMO. La direzione aziendale della Asl di Teramo ha modificato il servizio di navetta in funzione all'ospedale di Giulianova, trasformandolo, nelle ore notturne, da contratto a prestazione a contratto di reperibilità. Nella pratica questo significa che mentre prima il personale della navetta aveva l'obbligo di presenza nel pronto soccorso ed era al servizio dei reparti in maniera continuata, adesso in caso di necessità di questo tipo, nelle ore notturne, il medico di turno deve prima telefonare per fare la richiesta e attendere almeno trenta minuti prima che l'ambulanza possa essere a disposizione. Già, perché ambulanza e personale arrivano da San Nicolò.
Il servizio navetta è particolarmente importante per l'ospedale che, come tutti sanno, è disposto su due diversi padiglioni, uno a est di via Gramsci con la radiologia, il pronto soccorso, l'ortopedia e il servizio analisi, e l'altro a ovest con i reparti di medicina e lungodegenza. Oltre a trasferire i pazienti da un reparto all'altro l'ambulanza trasporta anche sacche ematiche, materiali biologici e ogni tipo di medicinale necessario alle cure dei pazienti ricoverati, un servizio che al momento nessuno può fare visto che non ci sono operatori sanitari disponibili. A fare le spese di questo ulteriore ridimensionamento dei servizi, sono ancora una volta i pazienti, in particolare quelli che arrivano in emergenza al pronto soccorso e che per analisi specialistiche o visite particolari devono essere trasportati in tempi celeri e con le precauzioni del caso, da un padiglione all'altro. Come nel caso di un paziente che qualche notte fa è arrivato in pronto soccorso con una perforazione gastrica e che è stato costretto ad aspettare per oltre mezz'ora l'arrivo dell'ambulanza per essere trasportato in reparto. Un tempo eccessivo, soprattutto per casi di particolare gravità.
L'azienda sanitaria di Teramo dunque procede con ulteriori tagli sull'ospedale di Giulianova. Questo in particolare è diventato operativo dal primo di febbraio e senza alcun preavviso, e nessuno tra gli operatori del presidio riesce a comprendere le ragioni di una decisione così repentina e penalizzante per il lavoro del personale sanitario e altamente pericoloso per gli utenti. Fino a gennaio il servizio, affidato in convenzione prima alla Croce rossa e in seguito alla Confraternita della Misericordia, era garantito notte e giorno con un contratto a prestazione. Secondo quanto previsto dall'accordo, il personale della Misericordia era a disposizione con un'ambulanza h 24 direttamente nel pronto soccorso, e la prestazione veniva pagata 12 euro a tratto per un totale di 24 euro per ogni trasporto. Adesso che il servizio navetta notturno è stato trasformato in reperibilità, cioè a chiamata, il costo della tratta è salito a 14,50 euro per un totale di 29 euro per ogni trasporto. Questo in sostanza vuol dire che la decisione presa dalla Asl non solo ha peggiorato il servizio, ma ne ha addirittura fatto aumentare il costo. E l'impoverimento del nosocomio giuliese sembra non avere fine.
Mirella Lelli
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