La nuova Atr paga uno stipendio arretrato

8 Agosto 2019

Colonnella, incontro sindacale: oggi saldata la mensilità di maggio, il resto degli arretrati a settembre

COLONNELLA. Una piccola boccata d’ossigeno per i 180 dipendenti dell’Atr di Colonnella. Martedì si è svolto un incontro fra i sindacati e il nuovo proprietario della industria che produce componenti in carbonio, Antonio Di Murro.
L’incontro era destinato a chiarire i tempi di pagamento degli arretrati al personale, che aveva percepito solo un acconto del 30% dello stipendio di maggio. Di Murro ha assicurato che entro oggi farà i bonifici per il saldo di questa mensilità. Entro il 10 settembre, invece, sarà pagato lo stipendio di giugno ed entro il 27 dello stesso mese saranno liquidate le mensilità restanti di luglio, agosto e lo stesso settembre. È il risultato dell’incontro sindacale, a cui ha fatto seguito un’assemblea in cui i lavoratori hanno espresso tutta la propria preoccupazione per il difficile momento che sta attraversando l’azienda. Di Murro infatti si è accollato debiti per milioni di euro che gravavano sull’Atr. E i primi creditori che ha cercato di soddisfare sono stati i lavoratori, che erano allo stremo. Altra parte dei debiti sono gli oltre due milioni nei confronti delle quattro procedure fallimentari. Di Murro ha già incontrato i curatori, con cui ha concordato l’estinzione del debito, che gli consentirà di eliminare le riserve sulla proprietà di capannoni e macchinari, oltre alle ipoteche giudiziali.
«Saldati i debiti con i lavoratori, si pagherà la curatela, a cui chiediamo di pazientare un attimo», esordisce il segretario della Fim Cisl Marco Boccanera, «apprezziamo che l’impresa abbia proceduto almeno al saldo di maggio, visto che in cassa non ci sono soldi. A fine settembre inizieremo a parlare di quella che sarà la nuova Atr». «È’ un’azienda che va resettata, perchè era potenzialmente fallita», osserva Mirco D’Ignazio, segretario della Fiom Cgil, «poi passo passo condivideremo con l'azienda le strategie e tutto quel che c'è da fare per il rilancio. Il saldo dello stipendio di maggio consente ai dipendenti di andare in ferie con una somma che è modesta ma che almeno non è zero». «E’ stato mantenuto l’impegno preso. Siamo fiduciosi del fatto che si stia lavorando per capire come intervenire sullo stabilimento anche per futuri investimenti», commenta Alfredo Mascigrande della Uil Uilm.
Per ora Di Murro ha assunto due addetti al commerciale: vuol potenziare il settore per la ricerca di commesse più remunerative che in passato. Inoltre siano stati contattati dei tecnici per la ristrutturazione di alcuni capannoni più ammalorati. L’obiettivo di fondo è produrre in proprio la materia prima. (a.f.)
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