La nuova fabbrica di cucine bloccata perché salta la corrente

20 Settembre 2019

L’industriale Arangiaro: «Spesi 20 milioni per uno stabilimento digitalizzato e non si può inaugurare» E-distribuzione: «È colpa di un’altra azienda che non fa manutenzione alla propria cabina»

NOTARESCO. Realizzare un enorme stabilimento industriale altamente automatizzato sfruttando gli incentivi del piano governativo Impresa 4.0 e, quando cominciano i collaudi delle linee produttive, scoprire che queste si bloccano continuamente per problemi della linea elettrica. Accade questo a Grasciano di Notaresco, all’uscita della Teramo-mare, dove è da poco entrato in attività il nuovo stabilimento della Cubo Design del gruppo Arangiaro, che produce cucine di lusso e le esporta in tutto il mondo. Ieri i “buchi” di tensione elettrica sono stati tanti e tali da far sbottare l’amministratore di Cubo Design, Antonio Arangiaro, che ha detto al Centro: «Questo stabilimento nasce dagli incentivi alla digitalizzazione previsti dal piano Impresa 4.0, quindi tutto lo stabilimento è 4.0 e ha impianti molto raffinati sotto il profilo della parte informatica, che hanno bisogno di energia “pulita”. Invece da quattro mesi, da quando abbiamo cominciato a fare i test, questi vengono sporcati dalla mancanza di continuità della corrente. Oggi (ieri, ndr) con la pioggia abbiamo avuto sette fermi, in pratica abbiamo lavorato 45 minuti. Non è possibile continuare così».
Arangiaro cerca di evitare toni troppo polemici, anche se è molto amareggiato. «Non voglio accusare nessuno», continua, «ma così non riesco ad aprire lo stabilimento, non posso fare l'inaugurazione che era prevista a novembre. A questo punto devo lasciare Notaresco in standby e tornarmene a Casoli di Atri dove ho la vecchia fabbrica. Ho fatto uno stabilimento nuovo che impiega 97 dipendenti e crea un grosso indotto, spendendo 20 milioni di euro, e il territorio non è pronto. Ora ho il 20 per cento di produttività in meno perché la fabbrica è continuamente ferma, in questi giorni ho perso due clienti americani da diversi milioni di euro. Non c’è rispetto», conclude Arangiaro, «per un imprenditore che è anche un contribuente».
Qual è la causa del problema? Che l’energia elettrica, dalla cabina di zona che si trova a Colleranesco (rifatta da Enel dopo la nevicata del 2017), non arriva direttamente alla Cubo Design ma passa attraverso altre vecchie cabine. Una di queste, appartenente a un’altra azienda, ha dei problemi di funzionamento che si riflettono sulla rete. Il proprietario di questa cabina, nonostante diffidato, non fa la manutenzione necessaria. E-distribuzione, contattata dal Centro, risponde così attraverso il suo ufficio stampa: «Abbiamo contattato nuovamente il cliente Cubo Design riferendogli che la causa dei buchi di tensione è da imputare a un altro cliente di media tensione, che ha un impianto difettoso che necessita di manutenzione. E-distribuzione ha già diffidato questo cliente, prospettandogli varie soluzioni, e lui si è impegnato a passare dalla media tensione alla bassa tensione».
Questo passaggio dovrebbe risolvere il problema. Intanto la fabbrica più moderna della provincia – un’azienda che non sa cosa sia la crisi, che esporta l’intera sua produzione in tutto il mondo – è quasi bloccata.
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