La nuova giunta ottiene la fiducia Critiche da Astolfi (Lega) e Idea

19 Novembre 2021

La maggioranza vota compatta il primo punto, ma la consigliera del Carroccio contesta il sindaco E il gruppo di Valloscura dice: «Restiamo per controllare che il programma venga realizzato»

SILVI. Ottiene la fiducia la nuova giunta targata Andrea Scordella, ma non senza le critiche del gruppo di Idea e di parte della Lega. Ieri, in un consiglio comunale fiume, la maggioranza ha votato compatta (con nove voti a favore e sei astenuti dell’opposizione) l’ingresso del nuovo consigliere Daniel Di Paolo (primo dei non eletti della lista “Lega Salvini Abruzzo”), che ha preso il posto del neo assessore al turismo Massimo Santone della lista “Vivere Silvi”, ma nelle discussioni iniziali non sono mancate stoccate al primo cittadino.
Tra gli interventi che lasciano pensare che la strada amministrativa non sarà rose e fiori c’è stato quello della consigliera della Lega Rossella Astolfi, che ha detto: «Non so se faccio parte della maggioranza, non vedo grandi cambiamenti, mi sarei aspettata un azzeramento di giunta e un cambio di passo, in quel caso avrei stretto la mano al sindaco: ma così non è stato. Non capisco la mancata riconferma dell’assessore Pamela Giancola, non capisco la sua cacciata». Altra stoccata è arrivata dalla consigliera di Idea Beta Costantini, molto vicina all’ex vice sindaco Fabrizio Valloscura, che ha evidenziato: «Non abbiamo una rappresentanza in giunta, restiamo in maggioranza per controllare che il programma sottoscritto venga realizzato, auguro buon lavoro ai nuovi assessori». Valloscura al momento resta fuori dall’amministrazione, non avendo ancora accettato le deleghe che gli sono state affidate dal sindaco. Al posto del consigliere della Lega Enrico Corneli (che ha confermato le proprie dimissioni) rientrerà Mario Trignani (ex coordinatore di Idea Silvi). Quest’ultimo però ieri non era presente ed entrerà nel prossimo consiglio.
Il sindaco ha spiegato così le motivazioni della rimodulazione della sua giunta: «Occorreva un rilancio dell’azione amministrativa per arrivare alla fine del mandato. Abbiamo concordato le nostre scelte con le basi politiche provinciali e regionali e trovato un’intesa per accontentare tutti. Siamo a 18 mesi dalla fine della consiliatura consapevoli che abbiamo un compito arduo, chiudere i lavori avviati e non perdere il treno del Recovery plan e degli altri finanziamenti. Oggi nessun Comune può permettersi la follia di far commissariare un ente che nei prossimi mesi ha una programmazione importante da portare avanti. Ora occorre continuità». Il sindaco ha dato il benvenuto ai nuovi assessori evidenziando come la nomina del quinto «verrà fuori in base a un’intesa con le forze di maggioranza e al progetto elettorale».
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