La nuova illuminazione scatena proteste

8 Dicembre 2020

I cittadini: «Le luci a led sono deboli, l’Adriatica è al buio». L’opposizione: «E non stanno sostituendo i pali vecchi»

ROSETO. «Le nuove luci installate sulla statale 16 non illuminano abbastanza, i marciapiedi sono al buio e vedere un pedone che attraversa è difficile». I lavori per la pubblica illuminazione sono appena iniziati e tanti cittadini fanno notare che i nuovi corpi illuminanti a led sono a bassa intensità. «Vorrei portare alla vostra attenzione le nuove luci a led lungo la nazionale», scrive Guido Marcattilii sui social, «secondo me non sono assolutamente parificate al vecchio faro in termini di watt. La nazionale è diventata quasi buia, ed è difficile individuare il pedone che attraversa. Secondo me, se non si cambiano, presto qualcuno con l'auto si metterà sotto qualcuno». L'opinione di Marcattilii ha trovato decine di riscontri da parte di diversi cittadini che percorrendo la statale 16 si sono resi conto della nuova situazione. Per ora il vicesindaco Simone Tacchetti non rilascia dichiarazioni in merito. Al momento i corpi illuminanti sono stati sostituiti in viale Roma, in parte della statale 16 a Roseto, dal Sacro Cuore alla stazione, e da via Conti fino all'Hercules, in via Romualdi a Piane Tordino e lungo tutta la statale 16 a Cologna Spiaggia.
Molti però fanno notare anche che a Roseto l'emergenza, oltre alla mancanza delle luci, riguardava anche i pali e, con questo project, sono previsti solo 400 nuovi pali su 5.500 punti luce, ovvero l'8 per cento. Molti vecchi lampioni dunque resteranno, per cui i problemi verranno risolti in parte, anche perché negli ultimi tre anni sono caduti circa 25 pali e molti altri sono in condizioni precarie. Sul tema interviene anche il consigliere d'opposizione Enio Pavone, che ricorda i dettagli del project sulla pubblica illuminazione proposto dalla sua amministrazione. «L'amministrazione Di Bonaventura aderì al progetto Paride come altri comuni vicini», precisa Pavone, «ma noi decidemmo di uscire perché, a nostro avviso, non si sarebbe risolto granché, visto che era prevista solo la sostituzione dei corpi illuminanti. È vero che il mio project costava circa il doppio di quello attuale, circa 6-7 milioni di euro, e vincolava la città per più anni, ma oltre alla sostituzione dei corpi illuminanti, era compresa anche la sostituzione di tutti pali e l'installazione dell'illuminazione in zone del territorio dove manca. Inoltre si sarebbero sostituiti tutti gli impianti semaforici, attualmente in condizioni pietose e le caldaie degli edifici pubblici, e infine era prevista l'installazione dell'impianto di condizionamento al PalaMaggetti. Si sarebbero risolti molti più problemi. L'ente, anziché pagare il normale costo della bolletta di 800mila euro circa, avrebbe dovuto ogni anno mettere 400mila euro in più». E sono ancora tanti i quartieri al buio, da Voltarrosto a Campo a Mare, e anche qualche tratto interno di Roseto capoluogo.
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