La nuova piazza diventa un parcheggio: proteste

Cologna Spiaggia, lo prevede una delibera di giunta ma i residenti non ci stanno «La pavimentazione è stata fatta l’anno scorso, perché rovinarla con le auto?»
ROSETO. «Perché realizzare nuovi parcheggi sopra la pavimentazione di piazza Redipuglia rovinandola?». Se lo chiedono alcuni cittadini e membri dell’ex consiglio di quartiere di Cologna Spiaggia. La nuova piazza è stata inaugurata ad aprile 2016 e, ora, secondo un’ordinanza del 4 aprile 2017, è prevista «l’istituzione di stalli di sosta nello spazio ovest del piazzale con disposizione a pettine rispetto al margine stradale. Lo spazio utile alla creazione dei nuovi stalli di sosta sarà ottenuto spostando di circa 5 metri verso ovest i dissuasori che delimitano l’area carrabile da quella pedonale». A Cologna c’è un problema parcheggi? «Se ci fosse veramente bisogno di nuovi stalli in quell’area», dicono alcuni cittadini, «basterebbe fare altri tipi di scelte condivise con la cittadinanza. Nella piazza sarebbe bello fare come Cologna paese inserendo in fondo un palco fisso e aggiungendo alcune piante intorno. Durante le manifestazioni, religiose e non, è bello vedere la piazza piena e le persone in sicurezza, non come una volta quando tutto si svolgeva in mezzo alla strada. Per fare nuovi parcheggi, se davvero fossero necessari, potrebbe essere usata l’area dietro le poste, lì vicino. Poi lì in piazza c’è anche il mercato e i mezzi andrebbero sopra il marmo. Non è tanto per il peso quanto per lo sporco, l’olio che colerebbe sulla pavimentazione rovinandola. Chiediamo chiarimenti: gli stalli di sosta verrebbero realizzati sulla parte già pavimentata oppure verrà fatto un asfalto? Ci sarà sperpero di denaro pubblico? Alla luce di ciò la cittadinanza chiede, e si aspetta, un confronto pubblico per poter capire pienamente le ragioni che hanno spinto l’attuale amministrazione a una scelta così scellerata, e che voglia ascoltare altre soluzioni da adottare e non agire, come quasi sempre si fa in politica, per clientelismo di qualcuno».
Luca Venanzi
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