La pallacanestro piange Mongia

28 Febbraio 2020

Si è spento a 86 anni il pivot della squadra che volò in A nel ’57

ROSETO. Se n’è andato ieri un altro pezzo di storia del basket rosetano: a 86 anni si è spento Camillo Mongia, uno dei magnifici cinque del quintetto che conquistò la serie A con i colori dell’allora Cartegiunco Roseto nel lontano 1957. Emidio Testoni, che di quella squadra fu il braccio armato insieme a Remo Maggetti, lo ricorda con queste parole: «Se ne va un amico di mille avventure. Ricordo bene quegli anni, quando si partiva in trasferta con il pulmino che Camillo usava durante la settimana per lavorare. Lui era il nostro pivot, elemento indispensabile in una squadra di piccoletti come me e Maggetti che giocava in velocità». Di quello squadrone, nel tempo, andarono via in tre: Maggetti per vincere tutto con l’Ignis Varese, Testoni approdando alla Virtus Bologna dove ritrovò il teramano Pellanera, e Mongia che portò i suoi centimetri a Biella: ma la nostalgia dopo una sola stagione si fece sentire e tornò a casa ritirandosi prima di aver compiuto i trent'anni. Ma la passione per il basket gli era rimasta: amava vedere giocare gli Sharks in casa e ha voluto essere tumulato con indosso la tuta del Roseto e una palla a spicchi. Il suo funerale si svolgerà oggi alle 15.30 a Santa Maria Assunta.
Marco Rapone
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