La partita di beneficenza finisce in polemica

Il Comune di Giulianova: siamo stati esclusi. E i politici regionali disertano l’invito
TERAMO. La partita di solidarietà per l’istituto Castorani di Giulianova resta impigliata nelle polemiche. A contestare l’organizzazione dell’iniziativa benefica, che giovedì pomeriggio ha visto impegnati sul campo dello stadio di Piano d’Accio politici di Comune e Regione, è l’amministrazione cittadina giuliese. Il vicesindaco Nausicaa Cameli e l’assessore Pierangelo Guidobaldi lamentano l’esclusione di fatto dell’ente che rappresentano. «Spiace dover constatare che nessun coinvolgimento è avvenuto nei confronti del Comune di Giulianova», affermano, «e questo ci addolora, perché avremmo potuto dare un contributo in termini di solidarietà anche mediante la sensibilizzazione dei cittadini». Cameli e Guidobaldi insinuano il dubbio che non sia stata una semplice svista ma l’ennesimo episodio di “ego-teramanità” ai danni dell’amministrazione giuliese ottenuto anche grazie a “inciuci” tra i rappresentanti degli opposti schieramenti politici che hanno aderito all’iniziativa. Critiche che Giorgio D’Ignazio, capogruppo in Regione dell’Ncd e organizzatore della partita, respinge al mittente definendole assurde. «Il Comune di Giulianova ha ricevuto l’invito alla manifestazione il 4 luglio come tutti quelli che hanno partecipato», spiega, «l’abbiamo mandato via mail senza ottenere alcuna risposta». Nel vuoto sono caduti, sempre a detta del consigliere regionale, sms e telefonate al sindaco giuliese Francesco Mastromauro. Polemiche a parte, «è stato un bel momento di solidarietà», puntualizza D’Ignazio, «che ha visto uniti rappresentanti del Comune e della Regione al di là dei rispettivi schieramenti politici». La partecipazione più numerosa è stata garantita dagli amministratori comunali teramani. Oltre al sindaco Maurizio Brucchi era presente, infatti, una nutrita rappresentanza della giunta e del consiglio, compresi due esponenti dell’opposizione: D’Alberto e Filipponi. Esigua invece la delegazione regionale. All’appello hanno risposto il presidente del consiglio Giuseppe Di Pancrazio e il vicepresidente Lucrezio Paolini, oltre al teramano Riccardo Mercante, consigliere del Movimento 5 stelle. Ha aderito all’iniziativa anche il deputato dell’Ncd Paolo Tancredi che ha anche segnato uno dei gol della sfida chiusa sul 7-5 in favore della rappresentativa regionale che ha così prevalso su quella comunale. Non sono stati della partita, invece, Gianni Chiodi, Mauro Di Dalmazio e Paolo Gatti. «Queste assenze», conclude D’Ignazio, «mi hanno colpito molto».
Gennaro Della Monica
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