La pasticceria San Marco riapre e punta al caffè Grande Italia

Annalisa Casimirri, proprietaria del locale di corso de Michetti, da domani ne riprende la gestione «Vorrei far ripartire anche l’attività sotto i portici: ci sono tante novità che ho visto a Firenze e Milano»
TERAMO. Domani riapre i battenti la storica pasticceria San Marco ma con obiettivi ben più ambiziosi, che guardano verso i portici di corso San Giorgio, e cioè con il palese intento di aggiudicarsi e riaprire il Grande Italia. A ufficializzarlo è proprio la titolare della pasticceria San Marco, Annalisa Casimirri, che dopo uno spiacevole contenzioso con i vecchi gestori della pasticceria, ha deciso di riprendere le redini della attività di corso De Michetti nata circa trent'anni fa su impulso della sua famiglia, e riproporre pasticceria di eccellenza ma non solo.
Il locale era chiuso dal 30 dicembre scorso per via di un'ordinanza con cui il tribunale di Teramo ha decretato lo sfratto a carico dei vecchi gestori che avevano rilevato la conduzione del locale nel 2013. Il provvedimento del giudice è scaturito dalla morosità riferita al mancato pagamento per circa un anno del canone di affitto dell'attività, ma già da sabato l'attività riprenderà a pieno ritmo. Tra i motivi che avevano costretto la storica titolare a lasciare le redini dell'esercizio nel 2007, c'erano gli impegni di madre di due gemelli, ma anche l'impegnativa gestione di Villa San Marco, il noto locale di cerimonie e catering a Tortoreto.
«Dopo che si sono alternate tre gestioni, mi sembrava doveroso riaprire l'attività soprattutto per i teramani anche alla luce del vuoto enorme lasciato dal Grande Italia sotto i portici di Fumo. Sono stati proprio i tanti cittadini che ho incontrato in questi giorni, dispiaciuti per il fallimento della nota pasticceria, a incoraggiarmi a riaprire l'attività di corso De Michetti nel segno della qualità che abbiamo sempre riservato alle nostre produzioni e nelle nostre proposte che tornano nel segno della tradizione, quella che avevamo lasciato nel 2007», commenta Casimirri.
Ma un pensierino verso il Grande Italia l’ha fatto? «Certo che si. Non nego che la riapertura della pasticceria San Marco ha un'ambizione più importante che mira proprio al Grande Italia. So che ci sono diversi interessi che si stanno manifestando per la gestione di quell'attività, ma penso che per ogni cosa ci vuole esperienza e professionalità e dunque credo che un'attività di catering e pasticceria possa essere adeguatamente rilanciata solo da chi sa farlo e da chi ha una esperienza consolidata in questo settore». Ma il suo interesse è limitato alla sola gestione o alla proprietà del Caffè Grande Italia? Questo significa che rileverebbe anche l'attività di via Badia? «Per ora è prematuro perché i contorni non sono chiari, così come gli esiti della procedura fallimentare. Per il momento ho molte idee, non solo relative alla pasticceria e al catering, ma anche su eventi e iniziative all'esterno da collegare all'attività che vorrei riaprire sotto i portici di Fumo. Ho visto tante cose belle a Firenze e Milano che ho visitato di recente e vorrei proporle anche a Teramo. Per il momento sabato, insieme a un gruppo di validi collaboratori, riapre la pasticceria San Marco, poi in futuro, chissà».
Marianna De Troia
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