«La pedonalizzazione è sbagliata»

28 Maggio 2015

Forza Italia e Ncd contestano il progetto del Comune per il Lido. Contraria anche Confcommercio

GIULIANOVA. Pedonalizzazione del Lido contestata, problemi per la viabilità sul lungomare, proliferazione dei mercatini senza corrispettivo economico per l’amministrazione, tasse comunali. Sono stati affrontati molti argomenti nel corso della conferenza stampa indetta da Laura Ciafardoni, consigliere comunale di Forza Italua e Ncd, tra cui il progetto di pedonalizzazione del lido proposto dal Pd, che dovrebbe partire a metà giugno.

«Sono sbalordito», ha esordito Jwan Costantini, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, «che il Pd stia studiando da 12 mesi come chiudere il centro del Lido senza aver prima parlato con i commercianti interessati. Sono sempre gli stessi che fanno i comitati di quartiere e poi non ascoltano nessuno». La proposta del Pd, che prevede la pedonalizzazione di corso Nazario Sauro e del lungomare ovest, rendendo a doppio senso la viabilità della parte est del lungomare monumentale, ha fatto storcere il naso a diversi commercianti e anche alla Confcommercio.

«Nella scorsa consulta sul commercio», ha detto Pietro Belgiglio, presidente di Confcommercio Giulianova, presente all’incontro del centrodestra, «ho chiesto esplicitamente che venga fatto uno studio sulla viabilità e i parcheggi su tutta la città». Sulla questione è intervenuto anche Giorgio D’Ignazio, consigliere regionale di Ncd, venuto in veste di commissario Ncd Giulianova (in attesa delle nuove nomine di partito a fine mese), dicendo che «dalla chiusura o meno di un centro si fa la fortuna o la morte del tessuto commerciale. È ovvio che si devono scegliere i tempi giusti». D’Ignazio ha anche anticipato che, alle prossime elezioni, ci sarà una larga coalizione di centro-destra.

Si è parlato anche di mercatini estivi e del costo che questi hanno per l’amministrazione. «Non sappiamo le cifre», ha detto ancora Costantini, «è un anno che l’assessore Pierangelo Guidobaldi non riunisce la commissione turismo, non la consulta, che è l’organo preposto. Giulianova è l’unica città che non trae profitto dai mercatini: a Castellalto, ad esempio, la sagra della birra frutta 20mila euro al Comune. E, nonostante sia stato detto stop ai mercatini, hanno fatto un calendario eventi pieno zeppo di mercatini. In questo modo creano consenso popolare permettendo a chiunque di fare quello che vuole. Se continuano così presenteremo un esposto alla procura della Repubblica». Belgiglio ha aggiunto poi che, in questo modo, l’amministrazione giuliese sta portando avanti una «new medioeval economy» e che, se si realizzasse la proposta di pedonalizzazione, ci sarebbero senza dubbio «mercatini perenni sul lato di lungomare pedonale».

Ciafardoni ha poi illustrato i sei emendamenti da lei proposti e respinti nel consiglio comunale che si è tenuto venerdì scorso: il sesto era finalizzato alla riduzione della Tari per l’anno 2015 utilizzando i 258mila euro incassati in più per il pagamento della Tasi, ma anche qussto, come gli latri,è stato bocciato dall’aula. Margherita Totaro

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