La piazza è terra di nessuno piena di buche e cartacce
S. Nicolò, 30 anni fa l’impresa edile la diede al Comune che non l’ha mai acquisita Gli abitanti: «Uno scandalo, ci sono vere voragini pericolose per persone e auto»
TERAMO. Proteste a San Nicolò per il parcheggio di nessuno devastato dalle buche in pieno centro. «Una situazione scandalosa che va avanti da almeno dieci anni, proprio davanti a piazza Progresso, su viale Cristoforo Colombo, tra il negozio ortofrutticolo e il tabacchino», spiega una signora che abita nel palazzo di fronte, «più passa il tempo e più le buche diventano profonde».
La donna spiega che l’area viene utilizzata quotidianamente non solo dalle famiglie dei due condominii adiacenti, ma anche dalle attività commerciali e dallo studio medico che si affacciano sull’area in questione. Il problema, però, non sono solo le buche profonde che costituiscono un evidente pericolo per le ruote e le sospensioni delle auto, come per una qualsiasi signora anziana, che può cadere. «Vogliamo parlare della spazzatura e delle cartacce?», dice un’altra residente, «nessuno pulisce, né si preoccupa di tagliare l’erba». Il perchè di tanta incuria lo spiega un residente nel secondo palazzo adiacente al parcheggio: «Non si capisce a chi appartenga. L’area fu ceduta dall’impresa che costruì il condominio di fronte allo spiazzo. Stando ai termini del contratto di concessione edilizia, sarebbe dovuta diventare un parcheggio pubblico. Sembra, però, che il Comune non abbia mai fatto un atto di acquisizione formale dell’area. Sto parlando del 1979/80, quindi di più di trent’anni fa». Quanto alla manutenzione, il residente aggiunge: «È un continuo scaricabarile. La Team non interviene perché dice che non è di sua competenza, il Comune fa lo stesso. Se qualche buca è stata coperta è solo grazie alla buona volontà di qualche privato che ha provveduto a riempire con un po’ di cemento le voragini che ci sono nella piazzetta».
Chiara Di Giovannatonio
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