La pinacoteca civica può tornare a Palazzo Bindi

GIULIANOVA. Importante passo verso la riapertura della pinacoteca civica Vincenzo Bindi, con la sottoscrizione dell’atto di concessione tra la Regione Abruzzo e il Comune, rappresentato dal dirigente...
GIULIANOVA. Importante passo verso la riapertura della pinacoteca civica Vincenzo Bindi, con la sottoscrizione dell’atto di concessione tra la Regione Abruzzo e il Comune, rappresentato dal dirigente Corinto Pirocchi, per il trasferimento di 80.000 euro che serviranno alla progettazione e ai lavori necessari per la sistemazione della pinacoteca civica nell'omonimo palazzo in corso Garibaldi che ospita anche la biblioteca. «L’opera è stata ricompresa nei finanziamenti del Masterplan Abruzzo», si legge in una nota del Comune, «e rientra tra le azioni mirate alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese grazie alle indicazioni fornite dalla Soprintendenza nel 2015, anche a seguito del sopralluogo effettuato presso la sede della pinacoteca su invito del sindaco e della direzione dei musei». Soddisfazione è stata espressa dalla vice sindaco Nausicaa Cameli: «Il ritorno nella sua sede naturale dell’importante collezione grafica e pittorica che copre un periodo compreso tra Sei e Novecento, donata da Vincenzo Bindi alla città di nascita, si inserisce all'interno delle iniziative che celebrano i novant’anni dalla morte dell’illustre concittadino ed avviate con la catalogazione on-line, affidata il 23 gennaio scorso alla Fondazione Piccola Opera Charitas, dell’ingente e prezioso fondo librario della biblioteca comunale». Il nucleo più consistente della collezione di quadri della pinacoteca è quello della "Scuola di Posillipo" che rinnovò il paesaggio moderno con la precisione del disegno e della rappresentazione del reale, con tele di Pitloo, Gigante, Duclère, Consalvo e Raffaele Carelli. A questi si affiancano gli abruzzesi dell'Ottocento Filippo e Nicola Palizzi, Bonolis, Gennaro Della Monica e Michetti. (m.l.)

