La piscina apre fra una settimana

25 Novembre 2015

Risolti alcuni problemi tecnici che hanno portato ai ritardi, l’impianto tornerà in funzione martedì

TERAMO. La piscina comunale tornerà in funzione il 1° dicembre. E' questa la data definitiva fissata per la riapertura dell'impianto dell'Acquaviva che negli ultimi mesi è stato sottoposto a lavori di adeguamento e alla procedura di riaffidamento in gestione.

L'ultimo sopralluogo tecnico, alla presenza anche dei rappresentanti dell'Asi, la società che si aggiudicata la gara indetta dall'ente per la struttura, ha accertato il superamento dei problemi emersi nella fase finale dell'intervento. Proprio la scoperta di queste carenze relative alla vasca ha imposto lo slittamento di quasi un mese della riapertura che era stata inizialmente prevista per l'inizio di novembre. Nel frattempo sono stati collaudati i muovi impianti elettrico, termico e di clorazione dell'acqua della piscina che hanno costituito il nocciolo delle opere di adeguamento costate poco più di 80mila euro.

Gli uffici dell'ente hanno anche completato la verifica della documentazione presentata dall'Asi, che insieme ad altre società aveva già gestito l'impianto in precedenza, per cui da qui alla riapertura non dovrebbero spuntare altre sorprese che imporrebbero un ulteriore rinvio. Con questo affidamento l'impianto potrà restare in funzione fino al 2017. Il bando, infatti, stabilisce che la nuova gestione avrà durata di un anno ma potrà essere tacitamente rinnovata anche per il successivo.

«Avremo così tutto il tempo per concludere il project financing», spiega il sindaco Maurizio Brucchi, «che richiede una procedura lunga». Il Comune ha chiesto alle due società interessate alla gestione di lungo periodo della piscina di presentare le carte che illustrano nei dettagli gli investimenti contenuti in ciascuna proposta. I passaggi amministrativi saranno molto simili a quelli compiuti a suo tempo per la costruzione del nuovo stadio a Piano d'Accio. La soluzione progettuale ritenuta migliore diventerà il punto di riferimento della gara d'appalto per l'individuazione della società che realizzerà le opere previste e gestirà la struttura per almeno vent'anni. Il percorso, insomma, non sarà breve. Per questo il Comune si è fatto carico dell'adeguamento minimo necessario per consentire la riapertura in tempi rapidi della vasca. La conclusione dei lavori è stata fissata in coincidenza con la chiusura della procedura per il riaffidamento dell'impianto. Un primo slittamento, però, è stato determinato dalla necessità di riaprire il bando predisposto dall'ente perché entro il termine indicato non sono arrivate in municipio proposte valide. A questo si sono aggiunti i problemi strutturali affiorati in fase di verifica dei lavori che hanno fatto ritardare l'apertura.

Gennaro Della Monica

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