La piscina comunale riapre a settembre: intitolata a Celommi

La gestione dell’impianto è affidata alla Rosetana Nuoto Il presidente: «Da ottobre riattiveremo tutti i corsi»
ROSETO. Dopo la chiusura di un anno e mezzo causa Covid, fatta eccezione per la riapertura di venti giorni nell’ottobre dell’anno scorso, la piscina comunale è pronta a riaprire ufficialmente da metà settembre con il nuoto libero. Iscrizioni dai primi giorni di settembre e tutti gli altri corsi da ottobre.
Ad annunciarlo è il neo presidente della Rosetana Nuoto Dino Celommi, figlio di Peppino storico insegnante di educazione fisica stroncato dal Covid. «L’impianto riaprirà già da settembre», spiega, «e dal primo ottobre saremo operativi anche con gli altri corsi: per bambini, adulti, diversamente abili e anche con l’acquagym. È questione ormai di un paio di settimane per riaprire l’impianto, e circa tre settimane per ripartire». Una risposta importante per chi temeva che la riapertura slittasse nel 2022. Ma la nuova società è operativa e con lei lo sarà anche la piscina. Attualmente si sta procedendo con i lavori di ristrutturazione dell’impianto, ma la Rosetana Nuoto, che a giugno è riuscita ad aggiudicarsi il bando per la gestione della piscina per cinque anni (più altri dieci), è pronta a ripartire garantendo a tutti di poter tornare a praticare uno degli sport più importanti e di valore nel panorama rosetano, grazie al lavoro svolto da chi ha preceduto l’attuale società. Uno sport che guarda non solo all’aspetto agonistico, ma che ha una sua valenza soprattutto dal punto di vista sociale per tutto il territorio. «La piscina», continua Celommi, «deve essere soprattutto questo. L’aspetto sociale è fondamentale, l’agonismo è una ciliegina sulla torta, ma è il resto che conta: i ragazzini che possono divertirsi in piscina o l’adulto che ha bisogno di fare questo genere di attività per problemi fisici».
La piscina comunale è un simbolo di Roseto. Inaugurata nel 1999, è stata da sempre gestita dalla “vecchia” Rosetana Nuoto di Peppino Celommi, scomparso a gennaio a causa del Covid e a cui sarà presto intitolata la struttura. Verrà anche creato un busto raffigurante Celommi che verrà esposto all’interno dell’impianto in segno di riconoscenza per una persona che tanto ha dato a questo sport e ai rosetani. Un vuoto, quello lasciato dal professore, che si fa sentire come sottolineato dal vice presidente della Rosetana Nuoto Dante Spinelli. «Si sente la sua mancanza», dice, «faceva un lavoro incredibile. Tutti noi non riusciamo a fare quello che faceva lui da solo, questo voglio sottolinearlo, e Leo Tarquini, Lucio Foglia e Giancarlo Persiani, membri della vecchia società, ci stanno dando una grande mano». Tutte persone che continueranno ad essere presenti e ad aiutare nelle scelte, nei consigli e a livello operativo la nuova società.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

