La piscina scoperta riapre per tre mesi Ecco i nuovi prezzi
Gestione affidata all’Asi fino alla fine di settembre Intanto il Comune lavora al bando per l’impianto coperto
TERAMO. Anche se con qualche giorno di ritardo, da mercoledì 1° luglio è stata riaperta al pubblico la piscina comunale dell’Acquaviva. La piscina rimarrà in funzione dal lunedì alla domenica con orario continuato, dalle 9 alle 19. Ad annunciarlo è stato l’assessore allo sport Francesca Lucantoni che con gli uffici ha lavorato per rendere possibile la riapertura dell’impianto all’Acquaviva prima dell’avvio della Coppa Interamnia in modo da non negare questo servizio agli atleti ospiti oltre che dei teramani nonostante gli intoppi burocratici.
Negli anni passati infatti il bando per l’affidamento della piscina all’aperto andava di pari passo con l’affidamento in gestione dell’impianto al coperto, ormai scaduto e in attesa di rinnovo. E’ per questo che l’assessorato e gli uffici tecnici hanno lavorato in questi giorni per scorporare i bandi visti anche i problemi che sussistono per la piscina coperta. L’amministrazione sembra intenzionata ad affidare la gestione a un nuovo gruppo di privati, che si sono proposti con l’impegno di farsi carico anche delle ingenti spese di ristrutturazione e messa a norma di cui il plesso, risalente ai primi anni Ottanta, necessita. Operazione su cui il consigliere Guido Campana ha già espresso forti perplessità per via dei ritardi che potrebbero mettere seriamente a rischio l’apertura dell’impianto al coperto per settembre. Intanto l’assessore Lucantoni ha esteso a tre mesi il bando per l’affidamento della piscina scoperta che dunque, tempo permettendo, dovrebbe rimanere aperta fino alla fine di settembre. La gestione è affidata all’associazione “Asi Teramo” di Enzo Petrella che ha fissato le tariffe. Il costo del biglietto è di cinque euro (con possibilità di abbonamenti), ombrellone un euro, sdraio due euro. I bambini fino a tre anni entreranno gratis. Esenzioni sono previste per le famiglie bisognose inserite nelle graduatorie comunali. I gestori dell’impianto garantiscono tuttavia margini di elasticità nei ticket di ingresso per i nuclei familiari che optano per la piscina proprio per evitare i costi di una trasferta al mare.
Marianna De Troia
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