La pista ciclabile corre tra erbacce e incuria

Recinzioni piegate nel tratto che attraversa il Borsacchio, a Cologna Spiaggia gradini pericolosi
ROSETO. Erba che invade la parte pedonale e incuria sul tratto che passa dentro la riserva del Borsacchio. E’ l’attuale situazione di alcuni tratti di pista ciclabile a Roseto, in particolare nella zona nord accanto al villaggio lido d’Abruzzo, dove le siepi sono talmente rigogliose da impedire il passaggio dei pedoni sul tratto ciclo-pedonale adiacente alla ferrovia. Un tratto già molto stretto che con le siepi diventa maggiormente pericoloso. Proseguendo verso nord si arriva nella riserva del Borsacchio, dove la pista ciclopedonale dovrebbe essere un fiore all’occhiello, ma in realtà non è così: ai lati infatti l’erba non è stata ancora tagliata e la rete di protezione in alcuni punti ha subito qualche atto vandalico, essendo piegata. Lo scorso anno furono promessi interventi di miglioria da parte dell’amministrazione, in base anche alla richiesta fatta alla Regione Abruzzo per ulteriori fondi. Le risorse però non sono mai arrivate e le criticità della pista ciclabile a Roseto, come a Cologna Spiaggia, sono le stesse di due anni fa. A Cologna, in particolare, i punti critici sono tanti: sul lungomare i “biscottoni” in cemento occupano spazio, e la larghezza della pista ciclabile è notevolmente ridotta, oltre a un piccolo gradino di qualche centimetro pericoloso per le bici. I problemi maggiori però sono in via degli Acquaviva, dove la carreggiata è a doppio senso ma troppo stretta per due auto e spesso la macchina che proviene da nord è costretta a invadere la pista ciclo-pedonale. Ancor più pericoloso è l’incrocio tra via degli Acquaviva e via del Sottopassaggio: d’inverno il traffico è scarso, ma d’estate passano tutti lì, essendo presente l’unico sottovia dove possono transitare i bus e l’attraversamento ciclabile è spesso rischioso.
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

