La pista ciclabile incompiuta spacca di nuovo la maggioranza

I 130mila euro per il tracciato fino a Voltarrosto vanno recuperati per un progetto simile. Di Girolamo: «L’opera è stata voluta dai consiglieri ginobliani, poi hanno scaricato il problema su me e Tacchetti»
ROSETO. La pista ciclopedonale Roseto-Voltarrosto rischia di restare un’incompiuta, ma i 130mila euro previsti per l’opera, ottenuti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione del ministero dello Sviluppo economico, dovranno essere comunque impiegati per un progetto simile. Ne è consapevole il sindaco Sabatino Di Girolamo, che si è ritrovato questa patata bollente tra le mani. «L’idea della pista», precisa il sindaco, «fu dei tre consiglieri ginobliani, Marco Angelini, Massimo Felicioni e Saverio Marini, che l’hanno portata avanti fino a un anno fa, per poi scaricarla su di me e il vice sindaco. C’erano criticità allora e ce ne sono ancora oggi riguardo al percorso».
Della pista ciclopedonale si parla ormai da oltre due anni, con tutte le polemiche legate al comitato “Tutti in via Piave” che non voleva il passaggio della pista nell’omonima via per motivi di sicurezza. L’amministrazione dunque in un primo momento modificò il percorso escludendo via Piave, ma pochi mesi dopo si è accorta come la seconda soluzione fosse ancor più ingarbugliata, e così si è deciso di tornare al progetto originario. «Il vice sindaco Tacchetti stava valutando se fosse possibile modificare il percorso», continua Di Girolamo, «ovvero far arrivare la pista a via Puglie, evitando dunque il passaggio critico in via Romagna, e in un secondo momento pensare a un collegamento con il mare, e farla proseguire più a monte, verso Voltarrosto. Un’altra idea era appunto quella di passare in via Piave, ma ad oggi vedo difficile che possano partire i lavori, nonostante siano stati assegnati da tempo, entro la fine del mio mandato».
Ci sono inoltre i “biscottoni” per delimitare il percorso che sono parcheggiati da oltre un anno nel piazzale di fronte alla scuola primaria di Voltarrosto, e su viale Europa, uno dei tratti previsti per la pista ciclopedonale, sono presenti delle crepe nell’asfalto. «Con quei fondi che bisogna comunque spendere», aggiunge il sindaco, «si potrebbe pensare a un altro tracciato, ovvero proseguire la pista ciclabile già esistente a Roseto sud verso l’azienda Rolli e arrivare a Santa Petronilla. Ci sarebbe già uno studio di fattibilità».
Nel merito ci fu la mozione, presentata dalla consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione, ora candidata a sindaco, in appoggio al comitato “Tutti in via Piave”, per cercare di bloccare i lavori per la pericolosità di alcuni tratti e convincere l’amministrazione a pensare a un percorso alternativo, proprio quello di Santa Petronilla, ma la mozione fu bocciata.
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