La polemica sulla Tari continua

16 Gennaio 2016

Giovanardi: legge rispettata. G365: è falso. E Ciafardoni interroga

GIULIANOVA. «Gli atti di accertamento emessi dall'amministrazione a partire dal 3 novembre 2015, contengono chiari riferimenti alla applicabilità della nuova disciplina del reclamo e della mediazione tributaria». Lo sostiene in una nota l’assessore alle risorse finanziarie Germano Giovanardi in risposta alla conferenza dell’associazione G365 a proposito degli avvisi Tari. Si legge nella nota: «La nuova disciplina del reclamo e della mediazione tributaria è richiamata negli atti che il Comune ha inviato ai contribuenti. Con riferimento al ricorso all'istituto del ravvedimento operoso, il Comune di Giulianova opera nel rispetto dei termini e delle condizioni di legge, assicurando eguale trattamento a tutti i cittadini».

Immediata la replica di Giulianova 365 che in una nota di Pietro Belgiglio sostiene il contrario: «La cosa più grave è che neanche dopo l’illustrazione fatta nella nostra conferenza stampa Giovanardi abbia compreso di cosa si sta parlando. L’assessore dimentica che nelle lettere ricevute dai contribuenti c’è scritto che “l’eventuale proposizione dell’azione di autotutela non interrompe i termini per ricorrere ed è una attività di carattere discrezionale, pertanto non obbliga in alcun caso l’amministrazione comunale ad esercitarla”». Secondo il comitato, la legge nazionale pone per i Comuni l’obbligo della mediazione per tutti gli avvisi di accertamento di valore inferiore a 20mila euro. «La circolare ministeriale è chiara», continua Belgiglio, «lo strumento della mediazione tributaria è reso obbligatorio dalla legge anche per i Comuni e non è affatto discrezionale, inoltre la richiesta di autotutela interrompe i termini dell’avviso fino a 90 giorni».

Sulla vicenda interviene la consigliera di opposizione Laura Ciafardoni che annuncia un’interrogazione: «Oltre alla mia solidarietà mi farò portavoce delle richieste avanzate attraverso un'interrogazione da discutere al prossimo consiglio comunale. Ciò si rende necessario anche in virtù della risposta dell'assessore Giovanardi che in perfetta sintonia con l'amministrazione evidenzia distanza rispetto ai cittadini e poca chiarezza. Negli avvisi del Comune si parla di “eventuale e non obbligatoria proposizione dell'autotutela- mediazione” e non si spiega che la stessa interrompe i termini di 90 giorni. Oltre a non ascoltare i commercianti, la nostra amministrazione non legge neanche le circolari degli altri Comuni dove si evincono chiaramente le modalità di emissione delle cartelle».

Mirella Lelli

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