La Poliservice: «Corrette le nostre bollette Tari»

NERETO. Regolari le bollette della Tari emesse dalla Poliservice. La società dei Comuni della Val Vibrata, con sede a Nereto, fuga subito i dubbi dell’utenza circa la regolarità nelle procedure di...
NERETO. Regolari le bollette della Tari emesse dalla Poliservice. La società dei Comuni della Val Vibrata, con sede a Nereto, fuga subito i dubbi dell’utenza circa la regolarità nelle procedure di calcolo della Tari nei comuni per conto dei quali svolge il servizio di calcolo e bollettazione del tributo: Alba Adriatica, Sant’Egidio e Sant’Omero. Le perplessità che tanti cittadini stanno manifestando in questi giorni riguardano gli erronei calcoli del tributo per le pertinenze abitative (come garage, box auto, cantine e posteggi) con l’applicazione della tariffa variabile più volte ripetuta per le stesse singole pertinenze che fanno lievitare il costo della bolletta Tari. La Poliservice, per questo motivo, ha tenuto a fugare i dubbi alle utenze direttamente servite. Gli uffici deputati, infatti, chiariscono che la tariffa fissa viene applicata su tutti i metri quadrati delle abitazioni (e quindi abitazione principale, cantina, garage e altre pertinenze eventuali), mentre la tariffa variabile (che tiene in considerazione il numero dei componenti del nucleo familiare) viene applicata una sola volta e non per ogni singola pertinenza o accessorio di cui si compone la proprietà immobiliare. «Se, ad esempio, un utente residente in uno dei tre comuni gestiti da Poliservice», spiega la società in una nota, «ha una proprietà composta da abitazione principale di 100 mq più garage di 20 mq più cantina di 20 mq ed il nucleo familiare è di quattro componenti, nel calcolo Poliservice applica la quota fissa e la quota variabile per il totale dei metri quadrati (nel caso dell’esempio 140 mq). Quind, non applica la quota variabile tre volte e cioè una per ogni pertinenza. Per cui, bolletta alla mano, gli utenti dei tre comuni gestiti da Poliservice posso stare tranquilli sulla regolarità della procedura seguita». Anche ad Ancarano le cose stanno alla stessa maniera. In una nota, infatti, il sindaco Angelo Panichi spiega che «come approvato dal consiglio comunale, per calcolare la tariffa delle utenze domestiche occorre fare riferimento al numero dei componenti il nucleo famigliare, moltiplicare la superficie denunciata per la parte fissa e sommare la parte variabile corrispondente; per cui la tassa sui rifiuti è stata correttamente applicata».
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