«La politica abruzzese ha abbandonato Valle Castellana»

VALLE CASTELLANA. «La politica regionale abruzzese tace sul referendum per l’annessione di Valle Castellana ad Ascoli Piceno. Dobbiamo pensare che c’è un tacito assenso a cedere a un’altra regione un...
VALLE CASTELLANA. «La politica regionale abruzzese tace sul referendum per l’annessione di Valle Castellana ad Ascoli Piceno. Dobbiamo pensare che c’è un tacito assenso a cedere a un’altra regione un territorio vasto e pieno di bellezze come il nostro?». A parlare è Italo De Remigis, il presidente dell’Asbuc dell’alta valle del Salinello che raggruppa le frazioni di Macchia da Sole, Piano Maggiore, Macchia da Borea e Leofara, in vista del referendum del prossimo 8 marzo che potrebbe sancire l’annessione del comune della Laga alle Marche. De Remigis è il portavoce del “no” dei circa 200 abitanti dell’alto Salinello che vogliono rimanere teramani. «La politica marchigiana è in prima linea e preme per l' annessione, che permetterà loro di acquisire la stazione sciistica di Monte Piselli e i siti turistici delle gole del Salinello, Castel Manfrino e la grotta di Sant’Angelo», prosegue, «mentre dal nostro ente regionale nessun segnale nonostante si andrebbero a perdere punti turistici strategici. Non capiamo se tutto questo celi un consenso. Un segnale lo abbiamo avuto solo dal presidente della Provincia Diego Di Bonaventura che è venuto e ci ha illustrato gli stanziamenti per migliorare le viabilità». Il senso di appartenenza al Teramano è forte negli abitanti della vallata. «Abbiamo i nostri interessi qui e ci sentiamo abruzzesi dentro», aggiunge De Remigis, «diserteremo le urne l’8 marzo e gli incontri del comitato promotore del “Sì” e se il referendum avrà esito positivo chiederemo l’annessione a Campli».
Il sindaco camplese, Federico Agostinelli, ribadisce la disponibilità ad accogliere la vallata. «La maggioranza del consiglio comunale di Campli è favorevole all’eventuale annessione dell’alto Salinello, i cui cittadini sono legati da sempre al nostro territorio, che frequentano ogni giorno e dove possiedono delle abitazioni».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

