La polizia municipale autorizzata a dotarsi di spray al peperoncino
GIULIANOVA. Per i vigili urbani giuliesi sono in arrivo le bombolette spray al peperoncino. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, durante la discussione dell’interrogazione presentata dai...
GIULIANOVA. Per i vigili urbani giuliesi sono in arrivo le bombolette spray al peperoncino. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, durante la discussione dell’interrogazione presentata dai consiglieri della Lega in merito al rafforzamento del corpo di polizia municipale, il sindaco Jwan Costantini aveva anticipato l’entrata in dotazione ai vigili dello spray al peperoncino come deterrente di difesa. Giovedì scorso la giunta comunale, con provvedimento che potremmo giudicare “storico” per Giulianova anche sulla scorta dell’aggressione fisica avvenuta domenica a una donna in divisa, ha autorizzato il personale del corpo di polizia municipale all’uso dei dispositivi spray anti-aggressione a base di “olerisin capsicum”, meglio conosciuto come peperoncino piccante, conformi al decreto ministeriale del 2011 che introdusse la possibilità di far ricorso a tali mezzi di difesa per le forze dell’ordine.
Nel contempo la giunta ha approvato il disciplinare sull’uso degli strumenti di difesa personale in dotazione al corpo di polizia municipale. L’esecutivo, nell’ambito della medesima delibera, ha dato mandato al comandante del corpo Roberto Iustini di adottare tutti gli atti necessari per la concreta attuazione di quanto previsto all’interno del disciplinare. La prossima settimana inizierà il corso di addestramento, per due gruppi distinti di vigili, all’uso dello strumento di difesa a cura di un’azienda specializzata nella formazione del personale. Il comandante Iustini commenta: «Già da qualche mese abbiamo avviato la procedura per istituire questo nuovo elemento di difesa che, va precisato, non è un’arma, ma uno strumento da utilizzare in casi estremi e in particolari circostanze. Naturalmente siamo soddisfatti del risultato e credo che gli agenti, grazie a questo dispositivo, potranno lavorare con maggiore tranquillità».
Alfonso Aloisi
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