La Polstrada festeggia ma va verso la chiusura

L’alto dirigente Sgalla indica l’accorpamento di tutte le sezioni a Pescara per essere più efficienti. Mastromauro: almeno non toccate la Polfer
GIULIANOVA. Ha compiuto 60 anni il distaccamento giuliese della polizia stradale ma su di esso, come per quello della polizia ferroviaria, pende la spada di Damocle della chiusura. Un pericolo tutt’altro che sventato ma anzi avvalorato dalle stesse parole del direttore centrale specialità e reparti speciali Roberto Sgalla, il quale, pur lodando l’azione svolta dai 12 agenti della polizia stradale attivi nel distaccamento giuliese, ha comunque affermato che «la proposta di accorpamento è stata presentata dalla polizia perché l’accorpamento di sezioni dà la possibilità di essere più operativi. Sarà comunque poi la politica a decidere». Secondo Sgalla, infatti, la decisione di accorpare i distaccamenti presenti nel territorio in una unica unità (che sarà attiva a Pescara) non sarebbe «per spending review come si sente dire, ma è un problema di efficienza. Tutti vorremmo un poliziotto sotto casa e i cambiamenti fanno paura; i processi di riforma, tuttavia, sono necessari per offrire un servizio di qualità: una struttura unificata può fare meglio di tante sezioni divise». Parole incoraggianti per dire che, alla fine, i distaccamenti verranno tolti.
«Se è la politica che deve decidere», è intervenuto il sindaco Francesco Mastromauro, fautore della giornata che ha riunito tutte le forze dell’ordine presenti nel territorio giuliese, «non potrà non tener conto della centralità del nostro scalo e se il presidio della polizia ferroviaria venisse dismesso la stazione sarebbe alla mercè di tutti». Al convegno erano presenti anche il prefetto Valter Crudo, il questore di Teramo Giovanni Febo, quello di Pescara Paolo Passamonti, il dirigente provinciale della Polstrada Lara Panella, il dirigente del compartimento Polstrada Lazio-Abruzzo Michele La Fortezza, il capitano della compagnia carabinieri di Giulianova Domenico Calore, il comandante dell’ufficio marittimo Sandro Pezzuto, il vescovo di Teramo-Atri Michele Seccia e molti agenti di vari corpi. «Non va dimenticata», ha commentato il prefetto, «l’attività di soccorso che svolge la Polstrada, non tanto quella della sanzione». Tra i presenti c’era anche Enzo Baldini, che il 9 maggio 2013 ha ricevuto dal presidente della Repubblica la medaglia d’oro “Vittime di terrorismo”. Nel 2000 il poliziotto ebbe un conflitto a fuoco col terrorista Valerio Viccei.
Margherita Totaro
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