La prefettura trasloca in viale Mazzini

11 Agosto 2023

Sede temporanea nei locali dell’ex consorzio agrario: saranno occupati durante i lavori post-sisma in corso San Giorgio

TERAMO. La prefettura si trasferirà in viale Mazzini. È stata individuata nei locali dell’ex consorzio agrario, nella palazzina dell’ex Caffé Silveri, la sede temporanea degli uffici da trasferire. Il trasloco, che dovrebbe diventare operativo dopo Ferragosto, è necessario per l’avvio dei lavori post-sisma di riparazione e consolidamento dello storico immobile di corso San Giorgio. A gestire la procedura è l’ufficio speciale per la ricostruzione diretto da Vincenzo Rivera che nei mesi scorsi ha avviato la ricerca di una struttura adeguata alle esigenze della prefettura. I primi tentativi da parte dell’organismo periferico dello Stato che fa capo a Fabrizio Stelo di trovare un edificio gratuitamente messo a disposizione da parte di enti territoriali erano andati a vuoto, per cui la ricerca di uno spazio idoneo a un prezzo congruo è stata affidata all’Usr. Quest’ultimo ha emesso un bando che ha ricevuto due manifestazioni d’interesse. La prima era riferita all’immobile in circonvallazione Ragusa che fino a qualche anno fa ha ospitato gli uffici della Soget, società di riscossione dei tributi, ma è stata scartata.
È stata ritenuta più consona alle esigenze della prefettura, dunque, la struttura dell’ex consorzio che affaccia sui giardini dei tigli. Per questi locali, dove sono stati avviati i lavori di adeguamento e di allaccio delle linee, è previsto il pagamento di un affitto di circa 14mila euro al mese. La prefettura dovrà restare nella sede temporanea circa tre anni, il tempo stimato per la conclusione degli interventi di ricostruzione post-terremoto nell’immobile di fronte a largo San Matteo. Il progetto esecutivo dell’intervento, finanziato con 9,1 milioni di euro, sarà pronto per settembre. L’ufficio speciale, che si occupa anche dell’appalto in base a un’ordinanza speciale firmata dall’allora commissario per il post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini, ha affidato la progettazione alla Società italiana servizi Srl che ha sede a Chieti e di cui è rappresentante l’architetto Carmine Brandi. In corso di elaborazione delle soluzioni tecniche per la riparazione e consolidamento dell’edificio sono stati apportati correttivi su indicazione in particolare della soprintendenza, che ha voce in capitolo in quanto l’immobile di corso San Giorgio è sottoposto a vincoli di tutela architettonica. Dalla conferenza dei servizi che riunisce le istituzioni interessate all’opera è arrivato a maggio il nulla osta preliminare all’intervento. Resta, però, da definire il piano antincendio, fondamentale per il via libera da parte dei vigili del fuoco. Il fatto che si tratti un edificio vincolato rende l’operazione più complessa soprattutto per l’esigenza di prevedere una scala di sicurezza.
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