La preside: il sindaco sapeva che era opportuno chiudere

22 Gennaio 2017

COLONNELLA. Non si sopisce la polemica fra l’istituto comprensivo Corropoli-Controguerra-Colonnella ed il sindaco colonnellese Leandro Pollastrelli sull’interruzione dell’attività didattica dello...

COLONNELLA. Non si sopisce la polemica fra l’istituto comprensivo Corropoli-Controguerra-Colonnella ed il sindaco colonnellese Leandro Pollastrelli sull’interruzione dell’attività didattica dello scorso mercoledì.

«I dirigenti scolastici non ignorano le leggi, anzi, sulla base delle stesse si muovono per garantire la sicurezza di tutto il personale scolastico e di tutti gli alunni, considerando anche le situazioni di emergenza che vengono preventivamente annunciate e divulgate dagli organi di competenza». Così risponde al primo cittadino il dirigente scolastico Manuela Divisi, e continua: «È proprio a causa dei metri di neve caduti nei paesi di provincia da cui molti docenti del plesso di Colonnella provengono che 12 di questi, mercoledì scorso, non hanno potuto raggiungere la sede di servizio. La causa della loro assenza, richiesta con regolare permesso, ha alla base soltanto questa motivazione. I docenti che non si sono recati al lavoro non lo hanno fatto sulla base dell’ordinanza del prefetto ma sulla reale e oggettiva difficoltà riscontrata a causa del maltempo. Questa motivazione, in uno stato di emergenza, con linee internet bloccate e assenza di energia elettrica, era stata comunicata telefonicamente al sindaco dalla vicepreside Alessandra Angelucci lo scorso martedì pomeriggio. E proprio per assenza della linea internet e per la chiusura degli altri due plessi dell’istituto comprensivo, cioè Controguerra e Corropoli, quest’ultima sede degli uffici amministrativi, il sindaco non si è visto recapitare una dichiarazione ufficiale all’ufficio protocollo. Ma comunque tempestivamente e telefonicamente Pollastrelli è stato messo al corrente delle reali motivazioni che avrebbero impedito a parte del personale dell’entroterra teramano di raggiungere la sede scolastica. Anche all’ufficio amministrativo della scuola non è giunta da parte del sindaco nessuna nota scritta e protocollata in cui si dichiarasse la certa condizione di agibilità delle strade e la doverosa verifica di presenza di luce e acqua nel plesso. Luce e acqua che giovedì scorso sono venute a mancare all’interno del plesso di Colonnella, lasciando alunni e personale al freddo e al gelo», prosegue la Divisi, che sottolinea come anche nel momento del sisma personale docente, non docente ed alunni si siano comportati in modo eccellente. (adp)

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