La preside: non era un blitz ma un intervento concordato

ROSETO. «Non un blitz a sorpresa, ma un passaggio voluto e concordato con le forze dell’ordine che rientra nel percorso di legalità cui stiamo lavorando da anni». A puntualizzarlo è Sabrina Del Gaone,...
ROSETO. «Non un blitz a sorpresa, ma un passaggio voluto e concordato con le forze dell’ordine che rientra nel percorso di legalità cui stiamo lavorando da anni». A puntualizzarlo è Sabrina Del Gaone, preside dell’istituto Moretti di Voltarrosto, dopo il controllo antidroga fatto nei giorni scorsi dai carabinieri con l’utilizzo di cani addestrati a fiutare sostanze stupefacenti e al termine del quale sono stati trovati piccoli quantitativi di droga leggera nel cortile dell’edificio scolastico. «Naturalmente ho tenuto segreta l’iniziativa», continua la preside, «di cui ho informato solo qualche collaboratore, ma non gli studenti proprio per non vanificare gli esiti dell’ispezione».
Non una trappola, quindi, bensì una dimostrazione concreta di quanto in più occasioni spiegato in classe agli studenti per un percorso finalizzato al rispetto delle regole, senza negare i problemi che comunque sono presenti tra i giovani. «La scuola c’è ed è impegnata a controllare questi fenomeni», continua la dirigente, «per questo prestiamo la massima attenzione anche al più piccolo segnale in modo che ai ragazzi arrivi forte e chiaro il messaggio che la scuola non è una zona franca». «Le famiglie devono sapere», interviene William Di Marco, uno degli insegnanti del Moretti, «che noi siamo attenti e vigiliamo sui loro figli, pertanto devono apprezzare la nostra attività di controllo oltre alle numerose altre iniziative che fanno del Moretti il punto di riferimento del territorio, anche sotto il profilo culturale». Una sorta di patto, dunque, un tacito accordo con le famiglie affinché la scuola vigili sui ragazzi una volta varcato l’ingresso dell’istituto. Da qui l’impegno del corpo docente a far si che i ragazzi comprendano l’importanza della civile convivenza anche in ambito scolastico. «Al Moretti è bandito il fumo delle sigarette», spiega infatti Di Marco, «sia per gli insegnanti che, naturalmente, per gli studenti, e sono previste sanzioni per i trasgressori. Abbiamo inoltre cercato di creare una sensibilità anche per la pulizia attraverso dei cartelli che invitano a non buttare niente per terra. Possono sembrare piccole cose, ma in realtà rappresentano un passo importante verso la formazione dei cittadini di domani».(f.ce.)
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