«La priorità: più controlli sulla costa»

16 Luglio 2016

Si è insediato il questore De Simone che annuncia maggiore presenza sul territorio. «Per far sentire i cittadini più sicuri»

TERAMO. Non è certamente un colletto bianco e l’elegante completo blu scuro non riesce a celare la stoffa dell’investigatore.

Enrico De Simone, pescarese di 56 anni, a 24 ore dal suo insediamento come questore, si presenta alla stampa. E annuncia con decisione quali saranno i capisaldi della sua permanenza a Teramo. Per lui è un ritorno in Abruzzo, perchè dopo tanti anni in giro per l’Italia è tornato vicino casa, per sua scelta. De Simone non dimentica uno dei suoi primi incarichi, come dirigente della squadra mobile di Pescara, dal 1999 al 2003. «Conosco il territorio», annuncia, «e ritengo che le problematiche che riguardano la zona della fascia costiera richiedano il massimo impegno e in provincia di Teramo c’è una buona fetta della costa abruzzese». Il questore parla con cognizione di causa, ricorda che è stato vicario anche ad Ascoli e Ancona, per cui conosce i meccanismi in atto nel medio Adriatico. E ricorda che a Pescara ha condotto molte operazioni sulla malavita legata ai nomadi, ai romeni e albanesi, e anche sulle varie infiltrazioni camorristiche. E poi l’operazione che ha individuato e bloccato un traffico di bambini albanesi dal porto di Ancona o il ritrovamento del crocefisso della Madonna dei Sette dolori a Pescara, solo per citare alcuni successi. Un’esperienza notevole, che lo porta ad affermare che «la criminalità abruzzese è legata al gioco d’azzardo, all’usura e alla prostituzione». Da qui la decisione di dare priorità anche al controllo dei reati commessi da stranieri e al controllo dell’identità delle persone.

«In effetti diminuiscono i reati», osserva il nuovo questore, «ma di contro diminuisce anche la percezione di sicurezza dei cittadini: c’è bisogno di farci vedere, in divisa, per rassicurare la popolazione. Ovviamente accanto a questo svolgeremo i nostri servizi».

Il questore ritiene che alla fin fine «tutti chiedano commissariati in più, ma dobbiamo fare i conti con le risorse. Peraltro gli uomini in organico nella nostra questura sono quasi in linea con le previsioni ministeriali. Dobbiamo sono organizzarci e stabilire delle priorità: e per ora è rappresentata dalla costa. Ci avvarremo della collaborazione del Reparto prevenzione crimine di Pescara e avremo il supporto di tutto quello che serve». A proposito di personale, il questore annuncia l’arrivo di tre nuovi agenti, che andranno a potenziare l’organico della Volante e con cui spera di raddoppiare i turni, garantendo una pattuglia a Teramo e una sulla costa. De Simone non a caso sottolinea che «la nostra attività principale resta comunque l’ordine pubblico quotidiano».

Certamente senza dimenticare impegni straordinari, come la vigilanza contro il terrorismo. E in questo sarà utile la sua esperienza alla direzione centrale antiterrorismo a Roma, nella sezione proprio specializzata nel terrorismo islamico. «Non mi sembra che ci sia un allarme sotto questo punto di vista nel Teramano», osserva, «ma comunque teniamo la guardia alta».

Il primo impegno del nuovo questore sarà quello di presentarsi alle istituzioni locali e poi «andare a conoscere personalmente le realtà che mi sono state segnalate, a cominciare dal vasto territorio che fa capo al commissariato di Atri: sono abituato a stare in strada, sto poco dietro alla scrivania»».

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