La procura insiste: è un finto cieco, va condannato

TERAMO. La procura ricorre contro l’assoluzione dell’ottantenne teramano assolto dall’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. Truffa ipotizzata dalla pubblica accusa secondo cui l’uomo...
TERAMO. La procura ricorre contro l’assoluzione dell’ottantenne teramano assolto dall’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. Truffa ipotizzata dalla pubblica accusa secondo cui l’uomo avrebbe percepito una pensione da non vedente pur non essendolo. A gennaio il giudice monocratico Roberto Veneziano ha emesso sentenza di assoluzione perchè il fatto non sussiste.
Secondo le motivazioni durante l’istruttoria dibattimentale è stato dimostrato che l’anziano (assistito dall’avvocato Renzo Di Sabatino) è fortemente ipovedete e che a causa di questa menomazione ha il diritto di percepire la pensione che gli è stata assegnata. Nel corso della sua arringa lo stesso avvocato Di Sabatino aveva sottolineato «come la legge equipari ad un cieco assoluto anche chi ha un fortissimo deficit visivo come quello lamentato dall’anziano, che non vede completamente da un occhio e vede pochissimo dall’altro». Ora il caso passa ai giudici di secondo grado dopo il ricorso del pm Bruno Auriemma.
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