La Proel ha 25 ricercatori in tre sedi diverse

L’ultima invenzione: un sistema che riproduce in digitale i suoni del pianoforte tradizionale
SANT’OMERO. Sono mosche bianche, ma aziende che brevettano in provincia di Teramo ci sono. Uno è il gruppo Proel di Sant’Omero che progetta, produce e distribuisce sul mercato internazionale sistemi audio, video, lighting e strumenti musicali digitali.
«La Proel», spiega il presidente Fabrizio Sorbi, «ha come obiettivo fondamentale l’ampliamento della gamma ma soprattutto l’innovazione continua dei prodotti, ed è per questo che ha concentrato nella società Proel Lab tutte le attività strategiche di ricerca e sviluppo del gruppo nei settori in cui opera. Forti della presenza d’ingegneri con esperienza maturata negli anni e con l’intenzione di porre sul mercato un player di primo livello per la ricerca di nuovi prodotti, Proel Lab rappresenta oggi la massima espressione in termini ideazione, progettazione e realizzazione di sistemi audio e di strumenti musicali digitali che ha portato il gruppo Proel allo sviluppo di tecnologie hardware e software con la realizzazione di diversi brevetti». Proel spa investe quasi l’8% del suo fatturato in ricerca e sviluppo, nelle sedi di Sant’Omero, Acquaviva Picena e Londra, e impiega un gruppo di 25 persone.
Tra i più importanti brevetti spicca il “True to Life” T2L, per lo sviluppo di "nuovi prodotti" negli strumenti musicali digitali e che ha fruttato il nuovo brand Dexibell. I ricercatori hanno studiato tutti i timbri e risonanze del pianoforte acustico e dei pianoforti elettro-meccanici. L’obiettivo «era riprodurre tutte le possibili variazioni timbriche ottenute con l’uso dei pedali, l’apertura o chiusura del coperchio e le risonanze simpatetiche che vengono generate a seconda delle note precedentemente premute. Il risultato è stato la realizzazione di una nuova gamma di strumenti musicali digitali incredibilmente vicini alla qualità dei pianoforti acustici», spiega Sorbi.
La missione di Proel Lab è inoltre la realizzazione del “Total made in Italy” per sviluppare prodotti anche con un “industrial design” fortemente italiano. Da qui sono nati prodotti con un’estetica totalmente italiana, uscendo dagli attuali standard e proponendo forme innovative più vicine ai gusti contemporanei.
«I brevetti realizzati da Proel sulla nuova tecnologia T2L e il design unico hanno permesso al gruppo di avere prodotti unici, di non temere comparazioni qualitative di prodotto, anche con società molto più grandi e quotate e di rafforzare in modo significativo non solo le vendite sul territorio nazionale ma soprattutto mondiale. Un esempio per tutti: il mercato Usa», conclude il presidente. (a.f.)
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