La protesta dei dializzati «Lasciateci i parcheggi»

Nuovo sit-in davanti all’ospedale per chiedere che vengano lasciati liberi i posti a loro riservati. Brucchi incontrerà il manager della Asl per trovare una soluzione
TERAMO. «Con la rabbia nelle vene diciamo che questo parcheggio ci appartiene!», Questo lo slogan della nuova protesta dei dializzati dell'Aned che ieri mattina si sono ritrovati per la seconda volta in una settimana davanti all’ospedale . Un sit- in per “urlare” il problema dell’occupazione abusiva dei parcheggi loro riservati. Una situazione che si protrae da tempo e che crea disagi ai pazienti. «Nei giorni in cui mi sottopongo a dialisi devo partire da casa un’ora prima dall’orario di inizio della seduta perché so di non trovare libero il parcheggio riservato e impiego tempo a trovarne uno spesso lontano dall’ingresso dell’edificio», dice Sergio Sacchetti, un dializzato. «Al termine della seduta mi sento stanco, non ho forze per andare a riprendere la macchina e spesso devo metterla nel parcheggio a pagamento pagando cinque ore a tariffa piena».
Ed è proprio la difficoltà fisica dei malati dopo la dialisi il motivo principale perché si chiede che i parcheggi devono essere lasciati liberi. «L’emodialisi è un trattamento che dà grandi disagi fisici ai pazienti; per questo il parcheggio loro riservato deve essere una priorità e deve essere adeguato al numero dei pazienti autonomi», ha spiegato Milva Di Giovanni, caposala del reparto di emodialisi e nefrologia. «Mi associo a questa manifestazione perché questo problema è una realtà che i malati vivono ogni giorno e che si ripercuote anche sul nostro servizio». Alla protesta hanno preso parte il consigliere comunale Franco Fracassa e il vice sindaco Mirella Marchese. «Sono qui per dare un sostegno alla protesta», ha detto Marchese, «e per portare il messaggio del sindaco Maurizio Brucchi che non è in città, ma si è impegnato a incontrare martedì prossimo il direttore generale della Asl per risolvere il problema» . "Nonostante portiamo avanti questa battaglia da tempo, oggi per la prima volta abbiamo avuto una promessa dal sindaco sull’incontro con Fagnano che prospetta una soluzione risolutiva», ha concluso Eleonora Corona, presidente Aned Teramo .
Adele Di Feliciantonio
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