La protesta: «Ufficio commercio sguarnito perché l’unico dipendente lavora da casa»

20 Maggio 2021

«Al centralino del Comune di Roseto risponde una voce elettronica che ti rimanda a un ufficio dove non è detto che ci sia qualcuno perché c'è anche lo smartworking, e il cittadino non riesce a fare...

«Al centralino del Comune di Roseto risponde una voce elettronica che ti rimanda a un ufficio dove non è detto che ci sia qualcuno perché c'è anche lo smartworking, e il cittadino non riesce a fare nulla». A denunciare la situazione alla redazione del “Centro” è Andrea Di Stanislao, cittadino colognese, che alcuni giorni fa ha provato a contattare il Comune. Non risolvendo nulla al telefono Di Stanislao è andato di persona nel palazzo comunale, ma lì ha scoperto che la persona con la quale avrebbe dovuto parlare era in smartworking, ovvero lavorava da casa. «Io non ho parole», continua Di Stanislao, «avevo necessità di fare una cosa urgente all’ufficio commercio, e ho dovuto rinunciare purtroppo perché l’unico dipendente era in smartworking. Non credo sia possibile accettare questo in un paese di 25mila abitanti, un disservizio imperdonabile che deve essere risolto».
Oltre a Di Stanislao anche altri cittadini hanno avuto un’esperienza simile. L’anno scorso, nel mese di agosto, si era già verificato un disservizio per cittadini e turisti, perché per quattro giorni al centralino non rispondeva nessuno, problema poi risolto impostando una voce elettronica. «Ho constatato», conclude polemicamente Di Stanislao, «che l’unico presente in Comune la mattina presto è l’assessore Nicola Petrini». (l.v.)