La prova di forza di Arboretti: «Il mio gruppo è determinante»

13 Marzo 2024

Il Cittadino Governante rivendica un ruolo importante nel centrosinistra verso il voto amministrativo Gerardini: «Tutti utili e nessuno indispensabile, facciamo squadra». Ottimo risultato di Trifoni (5 Stelle) 

GIULIANOVA. Giulianova svolta a sinistra alle regionali: in netta controtendenza rispetto al risultato abruzzese, che ha visto la riconferma del governatore Marco Marsilio con circa sette punti di vantaggio, il “campo largo” di Luciano D’Amico si afferma a livello locale, con uno scarto sul centrodestra dell’8,94%. Un risultato significativo dovuto anche alla performance elettorale del capogruppo del Cittadino governante Franco Arboretti, candidato nella lista a sostegno di D’Amico “Abruzzo insieme”, che ha ottenuto complessivamente 1.659 preferenze, 1.372 nel solo comune giuliese. La civica di D’Amico a livello cittadino supera il Partito democratico, ottenendo il 18,41% (mentre nella circoscrizione di Teramo si ferma all’8,77%).
Se l’obiettivo del Cittadino governante era quello di misurare il proprio consenso in vista delle amministrative di giugno, l’esperimento, dati alla mano, è riuscito alla perfezione, e sicuramente il gruppo civico rivendicherà il proprio “peso” politico nell’ottica di una futura coalizione. «Sono molto dispiaciuto per la sconfitta del professor D’Amico», tiene a sottolineare Franco Arboretti, «senza di lui, alla guida dello schieramento, sarebbe stata una debacle su scala regionale; al contempo però, sono soddisfatto per il mio risultato personale, andato anche oltre le aspettative». Il contributo apportato dalla candidatura di Arboretti è stato quindi determinante in città per l’affermazione del centrosinistra. «Il 16% dei voti ottenuti dalla civica “Abruzzo insieme” a Giulianova è frutto delle mie preferenze», puntualizza Arboretti, «e ha consentito di far vincere D’Amico su Marsilio di 9 punti: questo vuol dire che in una coalizione di centrosinistra, il Cittadino governante rivestirebbe un ruolo decisivo». Arboretti rivendica quindi la propria incidenza sul territorio: «Invitiamo a leggere i voti e a fare le valutazioni del caso», conclude il capogruppo del Cittadino governante, «siamo a disposizione per la costituzione di uno schieramento ampio, progressista, di sinistra e ambientalista: i tempi ormai sono stretti e dobbiamo, entro la fine di marzo, arrivare a una sintesi».
Per l’ex sindaco ed ex deputato Franco Gerardini, ora esponente locale del Partito democratico, «tutti sono utili ma nessuno è indispensabile: l’obiettivo è la costituzione di un campo alternativo al centrodestra di Costantini». Gerardini riconosce il valore aggiunto apportato dal risultato di Arboretti alle regionali, ottenuto anche grazie alle preferenze accordate da alcuni simpatizzanti dei Dem. «Arboretti è stimato da tanti amici che provengono anche da altre forze politiche», dice Gerardini, «che hanno in parte contribuito al suo successo; la scorsa settimana abbiamo avuto una riunione di coalizione con l’ala sinistra, per chiudere il perimetro dello schieramento e partire subito con la campagna elettorale». Per quanto riguarda il candidato sindaco, sarà condiviso con tutti i componenti della coalizione, ognuno farà le proprie proposte: uno dei papabili è quello di Fabio Di Dionisio, ex esponente del Cittadino governante.
Buona la tenuta del Movimento 5 Stelle, che si è attestato intorno al 10% in città; in particolare, la candidata giuliese Margherita Trifoni ha ottenuto complessivamente 1.453 preferenze nel Teramano, 440 delle quali a Giulianova: «Ci aspettavamo anche qualcosa in più, ma abbiamo tenuto botta», commenta la pentastellata, «sarebbe auspicabile andare tutti insieme in un’unica coalizione alle prossime comunali, ma la decisione spetta al direttivo provinciale».
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