La Provincia chiede misure per sostenere le donne
TERAMO. La Provincia di Teramo chiede alla Regione che parte dei fondi del Recovery plan sia destinata a sostenere le donne. Il dispositivo per la ripresa economica del Next Generation Eu (Recovery...
TERAMO. La Provincia di Teramo chiede alla Regione che parte dei fondi del Recovery plan sia destinata a sostenere le donne. Il dispositivo per la ripresa economica del Next Generation Eu (Recovery Fund) già prevede misure per il riequilibrio di genere e le pari opportunità. «È un’occasione strategica anche per la nostra regione perché i problemi delle donne e riguardano tutti perché ricadono in ambiti sociali, lavorativi, familiari. Non si potrà prescindere da una progettualità e da azioni destinate in maniera specifica alle donne per impedirne la segregazione lavorativa sociale-economica esistenziale, in considerazione delle rinunce e dei condizionamenti a cui sono sottoposte anche a causa di una organizzazione sociale non sempre adeguata. I tavoli regionali di lavoro sulla programmazione pluriennale sono lo strumento attraverso il quale individuare gli interventi più utili», dichiara la consigliera provinciale alle pari opportunità, Beta Costantini.
Costantini ha scritto alla Regione Abruzzo per chiedere l’approvazione di un ordine del giorno specifico. E spiega: «Tre i problemi “chiave”: l’allargamento dell’offerta sulla cura della prima infanzia, dei bambini e delle bambine; il rilancio dell’occupazione femminile; il divario retributivo di genere». Nell’ordine del giorno che la consigliera vorrebbe portare all’attenzione delle commissioni consiliari di tutti i partiti che siedono in consiglio, della presidente e della giunta regionale ci si impegna, fra le altre cose: a garantire la parità qualificata di rappresentanza di genere nei livelli decisionali degli organismi pubblici che dovranno elaborare, promuovere e gestire politiche di spesa in ogni campo; a utilizzare le risorse del Recovery Fund anche per favorire la formazione e l’occupabilità femminile. «Naturalmente», precisa Beta Costantini, «presenterò lo stesso ordine del giorno all’assemblea consiliare della Provincia».

