La Provincia ha 10 cantieri aperti «Abbiamo recuperato 33 aule»

4 Settembre 2021

TERAMO. Dieci cantieri aperti, molti dei quali di fatto già terminati, con 33 aule recuperate. Sono alcuni dei numeri forniti ieri dal consigliere delegato all'edilizia scolastica della Provincia...

TERAMO. Dieci cantieri aperti, molti dei quali di fatto già terminati, con 33 aule recuperate. Sono alcuni dei numeri forniti ieri dal consigliere delegato all'edilizia scolastica della Provincia Luca Frangioni, che ha fatto il punto sulla situazione delle aule nei vari istituti superiori teramani. Un problema, quello della carenza di aule, legato all'inagibilità di diverse scuole e a cui la Provincia ha cercato di far fronte anche affittando edifici privati. Soluzione che però non è stata percorribile nel capoluogo, dove i due terremoti del 2009 e del 2016 hanno messo a dura prova il patrimonio edilizio e dove la disponibilità di edifici adeguati a una scuola, sono «ridotte se non inesistenti».
Un problema importante, soprattutto se si considera che per garantire la ripartenza del nuovo scolastico, solo nel capoluogo, sono arrivate richieste per otto aule dall'Alessandrini-Marino, della "restituzione" di quattro aule dal Milli e di quattro aule dall'Einstein. «Il nuovo dirigente del relativo settore della Provincia è stato nominato ai primi di agosto», ha sottolineato Frangioni, «e siamo riusciti ad appaltare e realizzare quasi tutti i cantieri: parliamo di dieci cantieri e di 33 aule recuperate e mi piace ricordare che siamo riusciti ad appaltare anche i lavori per l'ascensore per disabili al Di Poppa-Rozzi a Piano d'Accio e quelli relativi alla palestra del Comi. Abbiamo trovato le aule per soddisfare le esigenze di tutti, tra cui sei aule al Pascal che adesso dovremo vedere a chi destinare».
Nello specifico i cantieri aperti, oltre a quelli relativi all'ascensore per disabili a Piano d'Accio e alla palestra del Comi, riguardano il Pascal, dove sono state recuperate sei aule con gli spazi che saranno disponibili a metà settembre; il Comi 2, dove sono state recuperate quattro aule dagli spazi prima occupati dalla Croce Rossa; il Di Poppa-Rozzi, dove è stata recuperata un'aula; l'Alessandrini-Marino, dove si stanno recuperando due aule; il classico Delfico, dove è stata recuperata un'aula; il Peano di Nereto, dove si stanno recuperando tre aule che erano state chiuse per infiltrazioni dal tetto, e il Rosa pure di Nereto dove grazie a lavori di adeguamento è stata trovata una quarta aula; il Saffo di Roseto, dove grazie ai lavori nello stabile al piano terra si stanno recuperando otto aule; lo Zoli di Atri, dove con i lavori di sistemazione a palazzo Cicada sono state recuperate tre aule e la palestra; il Crocetti-Cerulli di Giulianova dove con i lavori all'ultimo piano si recuperano altre quattro aule e dove sono in corso lavori per la sistemazione di una nuova cucina con bagno e spogliatoio.
Tutto questo in una situazione in cui, ha precisato Frangioni, «la Provincia, al momento, ospita anche il plesso comunale dell’Istituto comprensivo di Villa Tordinia (chiuso per inagibilità) al Comi - Forti (300 alunni)» e in cui, fra il 2022 e il 2024, saranno realizzati tre importanti interventi che comporteranno la necessità di delocalizzazione di scuole e studenti: al liceo artistico (da abbattere e ricostruire ex novo), al Comi 2 (va abbattuto e ricostruito) e all’Ipsia Marino.(a.m.)
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