La Provincia ha deciso: nuovo Saffo a Voltarrosto

Bandita la progettazione dell’edificio scolastico che si farà vicino al Moretti Preside contrario: «Il 90% degli iscritti è della costa, non va bene spostarlo»
ROSETO. Dopo circa 20 anni la nuova sede del liceo Saffo potrebbe diventare realtà. La Provincia ha indetto un bando per la progettazione del nuovo edificio scolastico nel terreno di sua proprietà accanto all'istituto Moretti, a Voltarrosto, anche se poi serviranno fondi per realizzarlo.
A comunicarlo è il consigliere provinciale Enio Pavone, che ora non ha più la delega all'edilizia scolastica, ma che fino a due mesi fa si è impegnato con l'ex presidente della Provincia Diego Di Bonaventura per arrivare a questa soluzione. « È la soluzione più immediata», commenta Pavone, «il Saffo ha necessità di avere un unico edificio perché non è possibile andare avanti in questa situazione».
Su questa idea il dirigente scolastico del Saffo, Achille Volpini, non è molto d'accordo e spiega le motivazioni del perché non sia opportuno spostare il Saffo a Voltarrosto. «La nostra scuola conta 1.200 iscritti», precisa Volpini, «è l’istituto superiore più grande della provincia ed è tra i più importanti. Roseto ha un patrimonio, ma credo che ancora non ci renda conto di tutto ciò. Abbiamo il 90 per cento dei nostri iscritti che proviene dalle città sulla costa, ovvero Roseto, Giulianova e Pineto, e per questo sarebbe opportuno realizzare il nuovo edificio lungo l’asse costiero e non a Voltarrosto».
Tra le altre ipotesi, emerse in passato in alcuni dibattiti pubblici, c’erano anche la riqualificazione dell’ex fornace Catarra con l’acquisizione da parte della Provincia dello stabile di via Alfieri, ora di proprietà delle suore, e lo sfruttamento dell’area ex Castelli vicino alla scuola Schiazza. Si tratta di due soluzioni che farebbero restare il liceo Saffo sulla costa. Da anni gli studenti del Saffo sono distribuiti in diverse succursali in appoggio alla sede principale: una situazione che si ripercuote sull’organizzazione e sulla qualità dei servizi. Anche i docenti, infatti, devono continuamente spostarsi nelle varie sedi, perdendo diversi minuti. La Provincia, attualmente, spende circa 100mila euro per coprire gli affitti di locazione degli edifici in cui è dislocato il Saffo, la maggior parte per quello in via Alfieri. C’è però in programma un progetto di adeguamento sismico per l’attuale edificio del Saffo in via Adriatica per un importo di ben 2 milioni e 400mila euro, come precisa il dirigente Volpini. «Stiamo attendendo l’avvio di questi lavori», aggiunge Volpini, «anche se non riesco a capire come mai sia stata fatta questa scelta, ovvero intervenire su un edificio vecchio, quando invece forse si sarebbero potute spendere queste risorse per realizzare un nuovo edificio. Inoltre un nuovo polo liceale potrebbe anche prevedere un auditorium da 300 posti, che potrebbe poi essere messo anche a disposizione del Comune. È un peccato vedere Roseto, la seconda città della provincia, senza uno spazio teatrale».
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