La provincia ha perso novemila abitanti

Tra le città con più di 15mila residenti Teramo è quella che ha fatto peggio: la sua popolazione è diminuita del 4%
TERAMO. In una regione, l’Abruzzo, che in sette anni – tra il 2013 e il 2020 – ha perso quasi 49mila abitanti, ovvero il 3,68% della popolazione, la provincia di Teramo non è quella messa peggio: ha perso 9.053 residenti, in percentuale il 2,92%, contro il 4,85% dell’Aquila e il 4,25% di Chieti. Meglio di Teramo ha fatto solo Pescara, che ha perso il 2,60%. Ma non c’è certo da essere soddisfatti. Basta annotare che nello stesso periodo il trend di decrescita della popolazione nazionale è stato dell’1,84% per capire che il territorio teramano registra una flessione demografica tutt’altro che trascurabile. Con 9mila abitanti in meno, tanto per rendere l’idea, è come se fosse sparita una cittadina come Atri o Sant’Egidio. E a rendere più grave il bilancio è il fatto che la decrescita più allarmante avviene nella popolazione giovane, la fascia 15-31 anni: in Abruzzo la flessione nel periodo preso in esame è stata dell’11,12%, due volte e mezzo il trend italiano (-4,53%). L’Abruzzo, peraltro, non è attrattivo neanche per gli stranieri: nel 2020 la popolazione regionale vedeva il 6% di stranieri contro una media nazionale del 9%.
I numeri dell’Istat, elaborati dall’analista economico Aldo Ronci in uno studio che è stato messo a disposizione di Abruzzo Sviluppo, dicono che il dramma dello spopolamento non è una piaga solo dei comuni montani e dell’entroterra profondo. Certo, i 15 comuni abruzzesi che in sette anni hanno perso più del 20% della loro popolazione sono tutti montani – tra loro ce ne sono due teramani, Fano Adriano e Pietracamela – ma lo studio evidenzia percentuali di spopolamento elevate (oltre il 5%) anche in centri non montani. Il fenomeno, che colpisce soprattutto il Chietino, in provincia di Teramo tocca le colline della Val Vibrata: Torano Nuovo perde il 7,75% della popolazione, Controguerra il 6,27%. Tuttavia proprio la vallata vibratiana, e in particolare la sua fascia costiera, vanta i comuni che sono cresciuti di più: Tortoreto ha aumentato la popolazione del 5,28%, Alba Adriatica e Corropoli sono andate oltre il +3%, Martinsicuro chiude il periodo con un +1,40% che non sarà significativo in assoluto, ma rappresenta la migliore performance tra i centri con più di 15mila abitanti.
La provincia teramana ha solo cinque città oltre i 15mila e tra queste a fare peggio, nell’andamento demografico 2013-2020, è proprio il capoluogo, che ha perso oltre duemila residenti (-4,17%). E il calo, come è stato evidenziato di recente dalle forze politiche di opposizione in consiglio comunale, è proseguito nel 2021. Sono stabili Roseto e Giulianova, che accusano flessioni irrilevanti, mentre fa un passo indietro Silvi, che perde poco più del 2%.
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