«La Provincia non può curare l’ex Ss 80 tra Nepezzano e l’A14»

29 Ottobre 2019

TERAMO. La ridistribuzione sul territorio regionale delle strade tornate di competenza dell’Anas penalizza la provincia di Teramo. A sostenerlo è il consigliere ed ex assessore comunale di ‘Futuro in’...

TERAMO. La ridistribuzione sul territorio regionale delle strade tornate di competenza dell’Anas penalizza la provincia di Teramo. A sostenerlo è il consigliere ed ex assessore comunale di ‘Futuro in’ Franco Fracassa che sottolinea in particolare l’esclusione dall’elenco del tratto di statale 80 tra il bivio di Nepezzano e la rotonda all’altezza dello svincolo dell’autostrada A14. «La gestione resta di competenza della Provincia», spiega il rappresentante dell’opposizione, «che però non ha un euro per la manutenzione». Nel giro di pochi anni, a detta di Fracassa, saranno dunque evidenti gli effetti negativi della scelta compiuta dal passato governo regionale. La penalizzazione risulta evidente, sempre stando al consigliere di ‘Futuro in’, analizzando i dati relativi ai passaggi di competenze nelle diverse province. «A Teramo sono stati restituiti all’Anas appena 47 chilometri», spiega, «a fronte dei 238 di Chieti, dei 172 dell’Aquila e dei 52 di Pescara, che ha un territorio più piccolo». Tra le poche strade teramane interessate dall’operazione è rientrata la 259 della Val Vibrata. «Si tratta di una pura casualità», ironizza Fracassa, «che nel periodo in cui è stata presa la decisione il consigliere provinciale delegato alla viabilità fosse Mauro Scarpantonio che risiede in quella zona». Altrettanto casuale, a detta del consigliere, sarebbe anche l’inserimento nell’elenco di strade a Manoppello e Lettomanoppello di dove è originario l’ex governatore Luciano D’Alfonso. Sono rimaste ignorate invece le segnalazioni della Provincia che aveva prospettato il passaggio all’Anas, tra le altre, delle strade per i Prati di Tivo, Prato Selva e per il santuario di San Gabriele. (g.d.m.)